• Articolo Roma, 25 novembre 2015
  • Sospensione incentivi al fotovoltaico: un caos che può essere evitato

  • M5S: “I proprietari di impianti fotovoltaici sono nel caos per l’ennesimo provvedimento mal programmato e mal predisposto”

Sospensione incentivi al fotovoltaico

 

(Rinnovabili.it) – Era il 7 ottobre quando il GSE diede l’annuncio agli operatori d’aver iniziato la sospensione degli incentivi al fotovoltaico “non a norma”. E la norma in questo caso prevedeva che entro il 30 aprile 2015 tutti gli impianti con potenza complessiva superiore a 6 kW, connessi alla rete di Bassa Tensione ed entrati in esercizio entro il 31 marzo 2012, e quelli di potenza fino a 50 kW, già connessi alla rete di media tensione, si adeguassero alla prescrizioni dell’Allegato A.70 del Codice di Rete. Si tratta di modifiche alla taratura dell’inverter e/o installazione di un dispositivo di interfaccia esterno, la cui eventuale mancanza in questi quattro mesi (dal 30 aprile all’inizio di settembre) è stata segnalata al GSE dalle imprese distributrici competenti. Ai proprietari degli impianti “non adeguati” si stanno di fatto sospendendo gli incentivi in quanto risulterebbe un mancato allineamento tra i dati riportati sui portali dei distributori di rete, inseriti precedentemente dagli stessi proprietari, con quelli in possesso del GSE.

 

L’intervento ha suscitato critiche fin da subito; critiche su cui tornano oggi a puntare i riflettori i deputati del M5S della Commissione Attività produttive che hanno presentato, contestualmente, un’interrogazione al Ministero dello sviluppo economico. «I proprietari di impianti fotovoltaici sono nel caos per l’ennesimo provvedimento mal programmato e mal predisposto che sta mettendo in difficoltà un settore già bistrattato e che invece dovrebbe anzi essere il fiore all’occhiello del nostro sistema di produzione energetico».

 

Per ovviare alla sospensione, suggeriscono i parlamentari, si dovrebbe provvedere alla registrazione sul portale “produttori” del produttore e dell’impianto in questione, adeguare correttamente l’impianto alla normativa vigente e aggiornare la documentazione (in particolare il regolamento di esercizio).

«Dato che – spiega Davide Crippa, M5S, primo firmatario dell’interrogazione – anche quando le operazioni siano state portate a termine correttamente bisognerebbe comunque attendere il sopralluogo del proprio distributore di rete per poter vedere ripristinati gli incentivi, vorremmo sapere quali sono le tempistiche con cui Enel sta gestendo questa emergenza e se la struttura a servizio di questa attività sia idonea e strutturalmente pronta. Chiediamo quindi al ministro di verificare queste informazioni e soprattutto di agire, per ripristinare gli incentivi e dare respiro a un settore come sempre bistrattato».

Un Commento

  1. terenzio eleuteri
    Posted novembre 25, 2015 at 5:39 pm

    Se gli incentivi non sono una certezza operativa ci sarà chi si azzarda a partire con una spesa? Le imprese che operano nel settore cosa si devono inventare ??

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