• Articolo Roma, 12 dicembre 2016
  • Dopo la dichiarazione della Consulta sul taglio incentivi al fotovoltaico

    Spalma Incentivi, assoRinnovabili: valuteremo azioni a tutela produttori

  • Agostino Re Rebaudengo: “Restiamo in attesa della pubblicazione della sentenza per conoscerne le motivazioni e valutare ogni possibile azione a tutela dei produttori”

Spalma incentivi, assoRinnovabili: valuteremo azioni a tutela produttori

 

(Rinnovabili.it) – La sentenza della Corte Costituzione sul caso Spalma Incentivi deve ancora arrivare, ma con un breve nota stampa il tribunale ha già esplicitato la sua posizione: il provvedimento è legittimo. Nonostante la norma colpisca in maniera retroattiva investimenti e accordi già stipulati, mostrando il fianco ad eventuali attacchi esteri sotto l’ombrello della Carta dell’Energia, la Consulta spazza via le speranze di un riequilibrio nel settore fotovoltaico. Ma soprattutto sconcerta chi, fin dalle prime ore dello Spalma Incentivi, ha dato battaglia al provvedimento. Parliamo di assoRinnovabili, associazione che oggi rappresenta circa 1000 soci attivi in Italia nella produzione di energia rinnovabile e che in questi anni ha coordinato una azione giurisdizionale collettiva contro il Decreto Ministeriale 6 novembre 2014.

Stupisce constatare – commenta il Presidente di assoRinnovabili Agostino Re Rebaudengo come una riduzione retroattiva degli incentivi possa essere stato considerato un provvedimento non lesivo di diritti costituzionalmente garantiti, quali la tutela del legittimo affidamento e la libertà di impresa”.

 

Il Parlamento europeo in una risoluzione del 23 giugno 2016 sui progressi compiuti nel campo delle energie rinnovabili, aveva già puntato il dito contro le modifiche retroattive ai meccanismi di sostegno, invitando gli Stati membri ad annunciare sempre qualsiasi adeguamento dei regimi di sostegno alle rinnovabili e a procedere ad ampie consultazioni con le parti interessate con largo anticipo. La stessa Commissione Europea, come ricorda Re Rebaudengo, nell’ambito dei lavori preparatori alla prossima Direttiva Rinnovabili, ha condannato con fermezza “l’adozione di misure retroattive da parte degli Stati Membri, quale strumento di incertezza e fonte di danno per gli operatori”, fornendo un’indicazione chiara e puntuale.

“La non retroattività delle misure e la stabilità sul lungo termine dei meccanismi di supporto sono, infatti, considerati principi cardini imprescindibili”, aggiunge il presidente di assoRinnovabili. “Restiamo in attesa della pubblicazione della sentenza per conoscerne le motivazioni e per valutare ogni possibile azione a tutela dei produttori da fonte fotovoltaica”.

 

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