• Articolo Oxford, 2 dicembre 2016
  • Da una start up UK, la 1a linea pilota di fotovoltaico in perovskite

  • Potrebbe partire già nel prossimo anno la prima produzione di celle solari in silicio/perovskite. La britannica Oxford PV ha firmato il primo accordo di sviluppo con un big del fotovoltaico

Da una start up UK, la 1a linea pilota di fotovoltaico in perovskite

 

(Rinnovabili.it) – Con un‘efficienza di conversione superiore al 20% e una stabilità termica decisamente migliorata, il fotovoltaico in perovskite potrebbe arrivare sul mercato prima di quanto preventivato dagli analisti, ossia il 2019. Ad inaugurare il mercato del nuovo fotovoltaico potrebbe, infatti, essere a britannica Oxford PV. La società ha fatto sapere di aver firmato un accordo di sviluppo congiunto (joint development agreement -JDA) con un produttore mondiale di celle e moduli solari, di cui però non ha voluta fare il nome. Il nuovo accordo servirà a supportare la fase di commercio e scale up di una linea pilota di celle solari in perovskite e silicio, lavorando fianco a fianco sui processi di fabbricazione.

 

Frank Averdung, amministratore delegato di Oxford PV, ha spiegato che l’accordo prevede “l’omologazione indipendente” della tecnologia. “Mentre le nostre attività di ricerca a Oxford si concentrano sulla futura roadmap di prodotto, siamo pronti a mettere sul mercato la nostra tecnologia e a collaborare su questo con il nostro partner nella linea pilota tedesca”. La società britannica ha acquistato l’ex stabilimento di produzione di fotovoltaico in film sottile CIS della Bosch con l’intenzione di entrare in operatività già nei prossimi mesi.

 

I fondi necessari all’operazione arrivano tra tre finanziamenti, l’ultimo da 10 milioni di dollari ottenuto solo lo scorso ottobre. La tecnologia della giovane start up si basa sulla produzione di  un film sottile in perovskite che può essere stampato direttamente su celle solari al silicio, al CIGS o su un substrato in vetro.

Attualmente la massima efficienza raggiunta da una singola cella in silicio cristallino è del 24,7%, il valore si riduce intorno al 17% all’interno del modulo. Per tellururo di cadmio (CdTe) altro grande competitor fotovoltaico, l’efficienza del modulo è in genere del 15%. L’obiettivo di Oxford PV è di mettere in commercio per la fine del 2017 una cella in tandem perovskite/silicio con un’efficienza del 30%.

 

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