• Articolo Bruxelles, 25 febbraio 2013
  • Clancy: "E’ semplicemente una procedura amministrativa"

    UE, da marzo obbligo registrazione per il solare cinese

  • Si concretizza la possibilità che dal prossimo mese l’Unione europea attivi l’obbligo di registrazione dei moduli cinesi presso le dogane comunitarie

(Rinnovabili.it) – Secondo gli ultimi rapporti della Commissione Europea, è ormai quasi certo che da marzo scatti l’obbligo per il fotovoltaico cinese importatato in Europa di registrarsi presso le dogane comunitarie. La misura che introdurrebbe così la possibilità di retrodatare i dazi, qualora l’indagine portata avanti da Bruxelles avvalorasse l’ipotesi di pratiche antidumping nel Made in China, è stata avanzata formalmente proprio in questi giorni, come conferma John Clancy il portavoce del Commissario al Commercio UE; intervistato dalla stampa Clancy ha affermato che  la richiesta di registrazione è stata presentata e che, come da prassi, tutti gli Stati membri sono stati informati anche se i dettagli delle consultazioni non possono essere, per legge, divulgati.

 

“Qualora la Commissione decida di rendere le importazioni soggette a registrazione, la relativa decisione sarà pubblicata nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea”, ha spiegato il portavoce. “Cerchiamo di essere molto chiari: la registrazione delle importazioni di un determinato prodotto nelle procedure di difesa commerciale è nulla di straordinario. Permette semplicemente permette all’industria interessata di formulare una data cosicché ci sia una possibilità di imporre misure retroattive in caso di conclusione in suo favore”. In base a quanto spiegato dal funzionario europeo tale misura è una pratica automatica attivata come strumento di protezione nei confronti di altri grandi partner commerciali – premesso che in Europa deve essere richiesta dall’industria. “Quindi cerchiamo di non interpretatela come qualcos’altro: è semplicemente una procedura amministrativa”.