• Articolo Londra, 5 ottobre 2011
  • E’ iniziata la solarizzazione del viadotto vittoriano di Blackfriars

    Un mega ponte solare per il Tamigi

  • Oltre 4.400 moduli fotovoltaici verranno installati sul tetto di una stazione ferroviaria che attraversa il fiume londinese per ridurre le emissioni di CO2 di circa 511 tonnellate l’anno

 

 

(Rinnovabili.it) – Ben 4.400 moduli a copertura di 6.000 mq di superficie, circa 900 mila KWh prodotti nell’arco di un anno e 7,3 milioni di sterline investite. Questi i numeri da capogiro del più grande impianto fotovoltaico integrato di Londra, i cui lavori di realizzazione sono stati inaugurati proprio in questi giorni. Il progetto, parte del più ampio programma edilizio Thameslink, prevede la solarizzazione della nuova stazione ferroviaria di Blackfriars, costruita su un ponte vittoriano del 1886. Chiusa per due anni dal marzo 2009 per lavori di riqualificazione, la stazione è pronta ora a rinnovare la propria estetica e la propria gestione energetica attraverso l’integrazione fotovoltaica ed altre misure di risparmio energetico. Oltre ai moduli la struttura sarà, infatti, dotata di camini solari per favorire l’illuminazione naturale e tubature per la raccolta e riutilizzo dell’acqua piovana. Secondo i progettisti, tutto ciò permetterà di dimezzare la domanda elettrica della stazione e ridurre le emissioni di CO2 di circa 511 tonnellate l’anno.

Stiamo creando una stazione spaziosa e moderna, in grado di offrire una vasta gamma di treni per i passeggeri – ha affermato Lindsay Vamplew, responsabile del progetto Blackfriars per la Network Rails – e contemporaneamente installeremo il più grande impianto di energia solare in Londra, che renderà Blackfriars più ecologica e sostenibile”.

I lavori di remake non hanno solo un valore tecnico, ma anche culturale: “Il ponte vittoriano a Blackfriars fa parte della nostra storia ferroviaria – conclude Lindsay Vamplew – ed è stato costruito durante il periodo del vapore, ed ora lo stiamo rimodernando con la tecnologia solare del ventunesimo secolo per creare una stazione icona per la nostra città”.