• Articolo Milano, 16 gennaio 2013
  • Progetto portato avanti con la Caritas Italiana

    Una dieta a base di rinnovabili per le Maldive

  • La Bicocca ha lanciato ieri presso l’atollo di Faafu il programma “Benefici dall’uso delle rinnovabili”. Fotovoltaico, illuminazione ecologica ed educazione ambientale, gli assi nella manica

(Rinnovabili.it) – Autosufficienza energetica, diminuzione del degrado ambientale e miglioramento della qualità della vita: questi gli obiettivi a cui mira “Benefici dall’uso delle rinnovabili”, il programma che l’Università di Milano-Bicocca ha avviato ieri presso l’atollo di Faafu, nell’arcipelago delle Maldive. Puntando sulle risorse naturali del territorio, l’iniziativa si assicurerà di ridurre la  dipendenza da combustibile fossile e perseguire la linea d’azione intrapresa ormai da tempo dalla regione.

 

«Questo progetto rappresenta per noi una sfida che vuole dimostrare come i problemi legati ai cambiamenti climatici globali possano essere affrontati unendo tutte le forze disponibili, comunità locale e non. Solamente con lo sforzo congiunto di tutti, infatti, si possono ottenere miglioramenti reali dell’ambiente circostante e, di conseguenza, anche nella qualità della vita» afferma Paolo Galli, ricercatore del dipartimento di Biotecnologie e bioscienze dell’Ateneo e coordinatore del progetto che ha un costo complessivo di 210 mila euro.

 

Il progetto, della durata di un anno e portato avanti con la collaborazione della Caritas italiana, farà perno su tre attività specifiche per aiutare l’isola a dar vita alla propria rivoluzione verde:

– L’installazione di moduli fotovoltaici per raggiungere una produzione di 30 kWh/die sui 40-50 kWh richiesti al giorno.
– L’installazione di lampadine a LED sia in posti pubblici che nelle residenze private per una sostituzione totale di 1.000 punti luce e un risparmio circa 20 kWh.
– Lo sviluppo di un progetto di educazione attraverso seminari volti alla formazione delle persone che a loro volta saranno poi gli “ambasciatori” presso la propria comunità locale. Gli studenti della scuola di Magoodhoo verranno coinvolti nella realizzazione di video da caricare su piattaforme di streaming come YouTube per illustrare l’impatto ambientale dato dal non utilizzo di energie rinnovabili e di come invece queste, opportunamente sfruttate, possano mitigare  gli effetti nocivi dell’inquinamento.

 

«Grazie a questo progetto avremo soprattutto la possibilità di ridurre il consumo di carburante, diminuendone l’impatto sulla nostra economia. Sfruttare l’energia solare significa meno inquinamento e meno dipendenza da energie esterne», afferma Abdulla Naseer, sindaco dell’isola di Magoodhoo. «Il prossimo step sarà lavorare sull’acqua potabile con la costruzione di un sistema fognario e di depurazione».