• Articolo Washington, 3 ottobre 2011
  • Un nuovo passo avanti verso viaggi interplanetari senza propellenti

    Una mega-vela solare firmata NASA

  • Sarà 7 volte più grande del suo predecessore giapponese IKAROS e svolgerà il compito di ‘netturbino spaziale’

(Rinnovabili.it) – Con il lancio di IKAROS, il Giappone è affermato sulla scena mondiale come il primo paese a sperimentare con successo la tecnologia delle vela solare nello spazio interplanetario. Per realizzarne l’immenso potenziale e rendere più economica la sua futura applicazione come soluzione energetica la NASA ha deciso di contribuire attivamente all’avanzamento tecnologico, svelando i propri piani per la realizzazione della più grande vela solare mai progettata. L’Agenzia governativa americana ha in programma per l’anno 2015 il lancio di navicella di prossima generazione che opererà con una vela sette volte più grande di qualsiasi precedente tentativo. Il progetto, uno dei tre capisaldi delle Technology Demonstration Missions, ha avuto un lungo periodo di sperimentazione. Nel novembre del 2010 la NASA ha lanciato il microsatellite NanoSail-D, una scatola cilindrica di qualche decina di centimetri di lunghezza dotata di una vela solare di dieci metri di diametro. Il satellite rientrò nell’atmosfera terrestre nel maggio di quest’anno a causa di una scarsa capacità di manovra, ma ha permesso di raccogliere preziosi dati per la prossima missione. La californiana L’Garde Inc, in collaborazione con la National Oceanic Atmospheric Administration, daranno al progetto la sua forma definitiva. L’intenzione è quella di costruire una vela solare, che sfruttando la pressione della radiazione solare, si sposti all’interno di una determinata orbita raccogliendo i detriti in gravitazione.