• Articolo Parigi, 11 settembre 2019
  • Francia, Edf annuncia: installati componenti difettosi nei reattori nucleari

  • La società che gestisce 58 reattori su suolo francese ha annunciato di aver ricevuto e installato parti di ricambio fuori norma. Crolla il titolo in Borsa, mentre i prezzi dell’energia volano ai massimi anche in Germania e Uk.

reattori nucleari

La centrale nucleare di Belleville, in Francia. Foto credit PxHere

I reattori nucleari garantiscono attualmente circa 2/3 del mix energetico francese

 

(Rinnovabili.it) – Il gestore dei servizi energetici francesi Edf ha comunicato all’Autorità transalpina per l’energia atomica di aver ricevuto e installato componenti non a norma per alcuni reattori. Per il momento nessuna centrale nucleare francese è stata messa in stand by; intanto il titolo in Borsa di Edf è crollato perdendo il 7,3% del valore azionario e il prezzo dell’energia è in rapido rialzo in buona parte dell’Europa.

 

Secondo quanto riportato nella nota stampa rilasciata da Edf, il fornitore di componenti Framatome avrebbe avvertito Edf  di una “deviazione dagli standard tecnici che disciplinano la produzione di componenti dei reattori nucleari”. Una falla che riguarderebbe parti attualmente già installate nei reattori così come altre componenti ancora da installare.

 

Edf gestisce 58 reattori in tutta la Francia: l’energia prodotta dal nucleare rappresentava il 72,3% del mix energetico d’oltralpe nel 2016; una quota che dovrebbe scendere intorno al 50% entro il 2025, secondo gli ultimi piani di sviluppo approvati dall’Eliseo.

 

La società energetica ha rassicurato l’Autorità francese per l’energia atomica sullo svolgimento di  approfondite analisi per identificare tutti i componenti e i reattori coinvolti, come pure per accertare la loro idoneità al servizio.

 

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Intanto, però, le azioni in Borsa di Edf sono scece a 10,06 euro, in calo del 7,3%, registrando la peggior perdita degli ultimi 2 anni. L’incertezza sui mercati azionari sta facendo lievitare i prezzi dell’energia non solo in Francia, ma anche in Germania e Regno Unito, dove il prezzo del gas naturale ha segnato il rialzo più alto dal 2013.

 

Non è la prima volta che Edf è costretta ad affrontare una situazione simile: già nel 2016, la componentistica prodotta dalla fornace Creusot, all’epoca gestita da Areva ed oggi confluita proprio nel gruppo Framatome, aveva indotto Edf a limitare o sospendere per controlli le attività di quasi 1/3 delle centrali nucleari.

 

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