• Articolo Halifax, 24 settembre 2018
  • G7 Energia: dal Canada la nuova spinta all’innovazione

  • Cybersecurity e resilienza sono le parole chiave del vertice di Halifax, a cui hanno preso parti i ministri dell’Energia di Canada, Francia, Italia, USA, Giappone, Germania e Regno Unito

g7 energia

 

I risultati del G7 Energia del Canada

(Rinnovabili.it) – Sotto l’occhio di Ottawa, i ministri dell’Energia di Canada, Francia, Germania, Italia, Giappone, Regno Unito e Stati Uniti si sono incontrati lo scorso 21 settembre a Halifax per portare avanti i colloqui del G7 dopo il vertice di Roma nel 2017 (leggi anche G7 energia, l’amministrazione Trump mette tutto in stand-by). Un appuntamento che ribadisce in parte posizioni ben note, come nel caso degli Usa, unico membro del G7 Energia ad essersi sfilato da qualsiasi dichiarazione finale nei confronti dell’accordo di Parigi e della decarbonizzazione del settore energetico. A unire stavolta è l’innovazione, soprattutto quando tesa a garantire la sicurezza energetica e la resilienza.

I membri hanno concordato, infatti, di portare avanti due iniziative congiunte: una dedicata alla cybersecurity per le infrastrutture dell’energia digitalizzata e l’altra alla modernizzazione dello studio dei sistemi e delle reti elettriche.

 

“Di fronte alla crescente digitalizzazione dei sistemi di infrastrutture energetiche e alle vulnerabilità associate, i membri del G7 collaboreranno per migliorare la sicurezza e la resilienza delle infrastrutture energetiche critiche”, si legge sul sito del G7 Canada. L’obiettivo è sviluppare un quadro condiviso per lo sviluppo di competenze e conoscenze comuni sia sul fronte degli operatori che dei funzionari governativi e facilitare la creazione di una rete di esperti in materia nel G7 Energia. I risultati includeranno l’istituzione di un nucleo di esperti in materia provenienti dai 7 Paesi che possano essere coinvolti per sostenersi a vicenda in caso di gravi cyber attacchi al settore energetico.

 

 

Nella transizione verso un’economia più pulita, sicura e a basse emissioni di carbonio, mentre la domanda di energia elettrica aumenta e la società continua a incrementare la digitalizzazionesiamo sempre più dipendenti su una rete elettrica funzionante”, riporta la relazione finale dei ministri. Ciò sottolinea la natura critica dei sistemi di alimentazione di domani e la necessità per i membri del G7 di dedicare risorse a garanzia della sicurezza e della resilienza. In questo contesto i Paesi del vertice contribuiranno allo studio di progetti pilota per valutare e sostenere le opportunità legate alla modernizzazione delle reti elettriche.

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