• Articolo Roma, 7 giugno 2018
  • Ministro dell’Ambiente Costa: gasdotto TAP, opera inutile

  • L’ex generale dei carabinieri spiega alla Reuters che il progetto sarà revisionato di concerto con altri ministeri

gasdotto tap

 

Le prime dichiarazione del  neo ministro dell’Ambiente Costa sul futuro del gasdotto TAP

 

(Rinnovabili.it) – Il gasdotto TAP? Con gli attuali consumi di gas e i nuovi indirizzi di politica energetica rappresenta “un’opera inutile”. Ad affermarlo è il neo ministro all’Ambiente, Sergio Costa, che intervistato alla Reuters anticipa la posizione del dicastero su uno dei temi energetici più critici del nuovo governo giallo verde. “Il fascicolo Tap è sul tavolo e lo stiamo già affrontando, con priorità”, ha spiegato l’ex generale dei Carabinieri annunciando il lavoro di revisione di questo progetto e altre grandi opere che il Minambiente svolgerà di concerto con gli altri ministeri competenti. “Il presupposto – ha aggiunto Costa – è che vista la strategia energetica, visti i consumi di gas in calo, quell’opera oggi appare inutile”.

Non si tratta, in realtà, di un no pieno come quello pronunciato solo poco tempo fa da Barbara Lezzi, ministro per il Sud del Governo Conte. La titolare del Mezzogiorno ed esponente del M5S aveva ribadito sin da subito la posizione assunta in questi anni dal Movimento “Noi lo vogliamo chiudere, anche rapidamente. Stanno rovinando un territorio bellissimo”. Sin dalla ratifica del trattato trilaterale con Grecia e Albania, infatti, i pentastellati hanno portato avanti la battaglia no-TAP in tutte le sedi italiane, presidiando i luoghi della protesta.

 

>>Leggi anche Chi è Sergio Costa, il nuovo ministro dell’Ambiente<<

 

Il ministro all’ambiente Costa punta invece a una revisione che, si legge sulla Reuters, si focalizzerà sulle motivazioni alla base dell’approdo in Italia del gasdotto TAP. Inutile sottolineare che un riesame potrebbe creare tensioni tra l’Italia e il consorzio internazionale di sviluppatori, in cui rientra anche l’italiana Snam.

Il progetto costituisce la fase finale dei 3.500 chilometri del Southern Gas Corridor, una delle infrastrutture energetiche prioritarie sostenuti dall’Ue. Il Corridoio dovrebbe trasportare il gas dal giacimento di Shah Deniz in Azerbaigian verso l’Europa occidentale attraverso due sezioni che si connetteranno al gasdotto del Caucaso meridionale (South Caucasus Pipeline – SCP): il Tanap (Trans-Anatolian Natural Gas Pipeline) e il Tap (Trans Adriatic Pipeline). Il primo coprirà il tratto dalla Georgia  sino al confine occidentale della Turchia. Il secondo – la cui fine lavori era prevista per il 2020 – dovrebbe fornire il collegamento restante, approdando a Melendugno, nel Salento. Ad oggi il consorzio ha fatto sapere che il 95% del percorso del gasdotto TAP tra Grecia e Albania è stato completato.

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