• Articolo Parigi, 11 dicembre 2015
  • Nasce l’Alleanza geotermica mondiale: 60 GW d’energia dal suolo al 2030

  • Sotto l’egida di IRENA, 38 Paesi lanciano la Global Geothermal Alliance. Obiettivo: quintuplicare l’attuale capacita geotermica istallata a livello mondiale

Nasce l'Alleanza geotermica mondiale: 60 GW d’energia dal suolo al 2030

 

(Rinnovabili.it) – Un futuro di energia pulita proveniente direttamente dal sottosuolo. E’ questo quello che sia augurano i trentotto Paesi che approfittando dell’attenzione mediatica della COP21, hanno lanciato da Parigi l’Alleanza geotermica mondiale (Global Geothermal Alliance). Guidata dall’Agenzia internazionale per le energie rinnovabili IRENA, l’alleanza si propone di fornire alle economie emergenti un’alternativa a basso impatto ambientale rispetto alle centrali a carbone.

 

Oggi, spiega IRENA, sempre più Paesi dotati di un grande potenziale geotermico stanno lavorando per renderlo una parte essenziale del loro mix energetico. Tuttavia, lo sviluppo dell’energia dal suolo nelle economie in via di sviluppo sta aumentando ad un tasso bassissimo (circa del 3-4% l’anno), quando avrebbe bisogno, invece, di crescere a una velocità 9 volte superiore a quella attuale. Il motivo di questa indolenza va cercato soprattutto nei rischi connessi alla perforazione geologica durante la fase di esplorazione, insieme ovviamente ai relativi costi tecnologici. Quello che si propongono le nazioni dell’alleanza è di far decollare la quota di energia geotermica nel mix energetico globale, sia nel settore elettrico (alta e media entalpia) che in quello termico (bassa entalpia).

 

La meta da raggiungere è riuscire a moltiplicare per cinque l’attuale capacità istallata (12 GW) per la produzione di elettricità e raddoppiare la crescita del riscaldamento geotermico entro il 2030, rispetto ai livelli del 2014. “La geotermia ha dimostrato potenzialità tali da essere al centro sia dell’agenda climatica sia di quella energetica – ha affermato Adnan Amin, direttore generale di IRENA – Può fornire energia con costi tra i più bassi tra le varie fonti energetiche, eppure rimane sottosviluppata. L’Alleanza fornirà una piattaforma per i partner al fine di condividere le migliori pratiche, ridurre ulteriormente i costi e ottenere il massimo beneficio da questa risorsa energetica sostenibile”.

 

Per far questo l’Alleanza geotermica mondiale si muoverà su tre direttrici:

  • individuare e promuovere modelli per la condivisione e la riduzione dei rischi connessi con l’attività geotermica per essere in grado di attrarre investimenti privati ​​tempestivi ed efficaci e per integrare gli impianti geotermici nei mercati energetici.
  • contribuire a creare o condizioni normative e istituzionali che facilitino investimenti privati ​​tempestivi ed efficienti.
  • contribuire agli sforzi di sensibilizzazione sul tema al fine di dare all’energia geotermica maggiore visibilità nei dibattiti energetici e climatici a livello globale, regionale e nazionale.

 

3 Commenti

  1. vincenzo saraceni ingegnere
    Posted dicembre 19, 2015 at 7:18 pm

    Interessato come professionista alla geotermia…

  2. mario de blasis
    Posted dicembre 28, 2015 at 6:12 am

    Era ora che si iniziasse a parlare di questa fonte energetica inesauribile, non inquinante ed a costo di produzione ZERO (naturalmente fatti salvi i costi per l’installazione degli impianti). Per tale fonte energetica intendo lo sfruttamento del calore, proveniente dalle camere magmatiche in prossimità delle zone vulcaniche, per la produzione di vapore surriscaldato necessario per l’azionamento delle turbine e la produzione di Energia Elettrica. Si sono persi almeno 40 anni di ricerche iniziate negli anni 70 ed immediatamente sospese (chissà perché?), che se fossero continuate oggi avremmo quasi sicuramente l’autosufficienza energetica e molto meno inquinamento.

  3. GIAN PAOLO DROLI
    Posted aprile 20, 2016 at 10:01 am

    Grazie della notizia, contatto subito l’Alleanza per attivare una collaborazione. Sono molto interessato e il mio lavoro è proprio sviluppare pozzi geotermici profondi 1.000-3.000m per impianti che producono energia elettrica e termica. Sono d’accordo che questa sia la più “vera” delle emergie rinnovabili quando è FATTA BENE: ha un bassissimo impatto ambientale paesaggistico (in pratica un impianto sta in uno chalet di 400 mq), non brucia nulla, non ha emissioni, non provoca nè microsismi nè altre conseguenze di nessun genere, fornisce energia veramente “pulita”, è rinnovabile per sempre e non si consuma mai.
    Un vero regalo di Dio.

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