• Articolo Abu Dhabi, 16 aprile 2015
  • Il progetto porta le firme di IRENA e dell’Agenzia spaziale europea

    Geotermia, pronte le mappe online per studiarne le potenzialità

  • I dati del satellite GOCE sono stati utilizzati per mappare i siti geotermici a livello mondiale. L’obiettivo è diminuire il rischio di investimento ed incrementare lo sfruttamento di questa fonte

Geotermia, pronte le mappe online per studiarne le potenzialità

 

(Rinnovabili.it) – Un nuovo strumento per studiare il potenziale della geotermia mondiale è da oggi disponibile in rete. Si tratta delle mappe virtuali create dall’Agenzia internazionale per le energie rinnovabili (IRENA) con la collaborazione dell’Agenzia spaziale europea (ESA) con l’obiettivo di offrire una nuova tecnica di valutazione delle potenzialità geotermiche in tutto il mondo. Consultabili in maniera gratuita le mappe sono il risultato dell’impiego dei dati raccolti da GOCE, il satellite sviluppato dall’ESA per analizzare le variazioni del campo gravitazionale terrestre.

 

Il progetto è nato dalla difficoltà di individuare i siti geotermici sotterranei: oggi il processo di esplorazione è costoso, richiede tempo, e presenta diversi rischi finanziari investitori e governi. Per facilitare il loro sfruttamento, gli scienziati ESA e i tecnici di IRENA hanno utilizzato le misurazioni del campo gravitazionale terrestre effettuate dalla missione GOCE per produrre un tool online; questo strumento indica le aree con potenziale geotermico, comprese le zone con croste sottili, quelle di subduzione o con giovane attività magmatica, restringendo i campi di ricerca. “Queste mappe possono contribuire a irrobustire il business case per lo sviluppo geotermico, dove prima non esisteva”, ha spiegato Henning Wuester di IRENA. “In tal modo, si fornisce una scorciatoia per le esplorazioni lunghe e costose sbloccando il potenziale della geotermia”.

 

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Le mappe delineano due specifiche anomalie gravitazionali a livello globale, chiamate ‘Bouguer‘ e ‘free air’ (aria libera); la prima fornisce i dati sulla topografia globale per mostrare le differenze di spessore crostale, la seconda le informazioni sulle strutture geologiche. Dopo aver individuato un potenziale sito attraverso il nuovo strumento però, sono ancora necessarie indagini sul campo e misurazioni dell’attività sismica, avvertono gli scienziati. “Questa è la prima volta che i dati globali GOCE sono stati utilizzati come strumento per l’esplorazione geotermica”, ha dichiarato Volker Liebig, Direttore dei Programmi di Osservazione della Terra dell’ESA. “L’agenzia spaziale europea continuerà la sua collaborazione con IRENA per migliorare ulteriormente i dati dallo spazio come risorsa per lo sviluppo dell’energia sostenibile”.

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