• Articolo Honolulu, 4 gennaio 2012
  • R. Ha “Sganciarsi dal petrolio significa evitare tracolli finanziari”

    La rivoluzione verde delle isole Hawaii

  • Il Geothermal Working Group ha presentato questa mattina i risultati del rapporto stilato per valutare il potenziale geotermico dell’arcipelago

(Rinnovabili.it) – È stato presentato questa mattina il rapporto del Geothermal Working Group, un documento che, con il supporto del sindaco della Contea, Billy Kenoi, ha avuto il compito di valutare se l’energia geotermica potrà diventare l’unica fonte di energia capace di soddisfare il fabbisogno energetico delle isole Hawaii. I dati tecnici e la testimonianza degli esperti del settore contenuti nel rapporto hanno delineato un quadro convincente di sviluppo delle rinnovabili sul territorio, che potrebbe gradualmente condurre la contea verso l’abbandono dei generatori elettrici alimentati a petrolio, attualmente assai diffusi. L’obiettivo è la realizzazione di una transizione “verde” fatta di piccoli step e acquisizioni, utili, tra l’altro, al raggiungimento degli obiettivi di energia pulita che le isole Hawaii si sono poste.

Il co-presidente del “gruppo di lavoro geotermico”, Richard Ha, ha illustrato i risultati principali dello studio, cercando di spiegare i rischi che la Contea potrebbe correre se rimanesse ancora legata al petrolio. Proprio per capire meglio le conseguenze connesse ai picchi del petrolio, Ha si è recato in Islanda dove ha potuto constatare come il Paese sia riuscito a scongiurare un tracollo finanziario puntando tutto su idroelettrico e geotermia. Secondo quanto sostenuto nel rapporto, dunque, le isole Hawaii dovrebbero iniziare la loro conversione energetica, abbandonando l’idea di puntare sui biocarburanti, troppo costosi, per concentrarsi invece sul loro potenziale geotermico, pulito e a basso costo.