• Articolo Vientiane, 6 novembre 2012
  • Costrette allo spostamento forzato 2.100 persone

    Il Laos approva Xayaburi, la mega diga sul Mekong

  • Il vice-ministro laotiano per l’Energia Viraphonh Viravong annuncia l’inizio dei lavori per l’impianto idroelettrico da 1,2 GW

(Rinnovabili.it) – Non c’è stata opposizione ambientalista che abbia tenuto. Il Laos ha dato il via libera alla costruzione della gigantesca diga idroelettrica sulla parte bassa del fiume Mekong. Nonostante le accese proteste dei gruppi ambientalisti e dei paesi limitrofi – Cambogia e Vietnam – che chiedevano un’approfondita valutazione ambientale, la Nazione ha stabilito che procederà con la realizzazione di Xayaburi, i cui lavori di costruzione inizieranno ufficialmente domani. Per questo immenso progetto da 3,5 miliardi di dollari e dalla portata di oltre 1,2 GW le paure sono molte; la realizzazione infatti comporterà  lo spostamento forzato di 2.100 abitanti che vivono lungo il fiume e influenzerà in maniera inevitabile gli stock ittici con gravi conseguenze per milioni di persone, soprattutto in Cambogia.

 

Ad occuparsi del progetto sarà una società thailandese così come thailandese è il finanziamento stanziato per la sua costruzione e la destinazione della la quasi totalità dell’energia elettrica  prodotta. Il realtà il Mekong, ritenuto il 2° fiume al mondo per biodiversità,  deve fare i conti con ben più che una singola minaccia. Il Vice Ministro dell’Energia Viraphonh Virawong ha annunciato che Xayaburi sarà solo il primo progetto del genere sulla parte inferiore del Mekong.