• Articolo Milano, 12 febbraio 2013
  • Il secondo Osservatorio sulle energie rinnovabili

    Rinnovabili ed efficienza, ecco i volani della crescita italiana

  • Questa mattina a Milano si è tenuto un momento di confronto e riflessione sulle reali opportunità presenti all’interno del nostro Paese sul tema delle eco-energie ed efficienza energetica

Rinnovabili ed efficienza, ecco i volani della crescita italiana(Rinnovabili.it) – Le fonti rinnovabili e l’efficienza energetica possono costituire il nuovo traino dello sviluppo del sistema Italia. A confermarlo sono i dati presentati oggi a Milano dall’Osservatorio lanciato dalla Fondazione  Silvio Tronchetti  Provera e l’Agenzia per l’innovazione in collaborazione con l’Università Bocconi, il Politecnico di Milano e l’Università degli Studi di Milano Bicocca. I dati emersi sono stati raccolti nel libro “Energie rinnovabili ed efficienza energetica, scenari ed opportunità” che delinea le principali evoluzioni di carattere tecnologico che hanno interessato il fotovoltaico e il mini-hydro in Italia ed in Europa nel corso del 2011, illustrando da vicino filiera e dinamiche di prezzo. Per quest’ultima tecnologia la pubblicazione evidenzia come gli impianti con un capacità inferiore ai 5kW (i cosiddetti “mini”) contribuiscono oggi solo per il 3% alla potenza idroelettrica installata in Italia; tuttavia secondo le stime riportate dal documento il potenziale ‘raggiungibile’ in 10 anni sarebbero realisticamente 1.000 MW, ovvero 419 MW in più di quanto preventivato dal Governo nel Piano nazionale per le energie rinnovabili.

 

L’appuntamento ha soprattutto posto sotto i riflettori i vantaggi ottenibili per il Paese attraverso una studiata politica di supporto all’efficienza energetica, vantaggi che si potrebbe tradurre nei prossimi 10 anni in un aumento della domanda interna di oltre 1,3 miliardi di euro facendo crescere la razionalizzazione e il risparmio energetico di 23 punti percentuali rispetto ad oggi. Ciò porterebbe un contributo al tasso medio di crescita del PIL di circa lo 0,5% e potrebbe inoltre fa risparmiare alla bolletta energetica ben 2,5 miliardi di euro l’anno e circa 500 milioni di costi delle esternalità ambientali.