• Articolo Rivoli, 1 marzo 2013
  • Dall'incontro annuale dell'Aper

    Idroelettrico, il Piemonte semplifica e snellisce

  • La Regione sta attuando una semplificazione normativa per il rilancio delle eco-energie rinnovabili. Ravello: “E’ necessario bilanciare le giuste esigenze di un comparto produttivo che nel solo Piemonte conta 621 impianti”

(Rinnovabili.it) – Il Piemonte spiana la strada alle rinnovabili locali. Dall’evento organizzato dall’Aper a Rivoli, l’assessore  all’Ambiente Roberto Ravello ha ricordato la strada intrapresa dall’amministrazione regionale focalizzata a dare nuovo supporto al proprio comparto produttivo. Per Ravello è necessario soprattutto ora bilanciare le giuste esigenze del settore dell’idroelttrico – e che nel solo Piemonte conta 621 impianti – con gli obiettivi legati alla qualità dei corpi idrici imposti dall’Europa.

 

“Per quanto compete all’ente regionale – ha proseguito l’assessore – stiamo cercando innanzitutto di delineare un contesto definito, che dia agli operatori delle risposte chiare. Con la revisione del regolamento regionale 10/R (“Disciplina dei procedimenti di concessione di derivazione di acqua pubblica”) abbiamo intrapreso la strada dello snellimento burocratico, accorpando e coordinando diverse autorizzazioni all’interno di un unico procedimento. Secondo quanto ci prefiggiamo, daremo risposte in tempi certi, in 150 giorni, al fine di evitare in futuro che alle 267 istanze idroelettriche attualmente pendenti, che in alcuni casi giacciono da oltre trent’anni, possano aggiungersene di nuove”.

 

Il processo di semplificazione normativa avviato dalla regione  e frutto di un confronto proattivo con le provincie e con gli operatori del settore è finalizzato a realizzare un sistema più chiaro all’interno del quale le diverse amministrazioni possano muoversi basando le proprie scelte su elementi oggettivi e nel rispetto e e valorizzazione delle risorse naturali.