• Articolo Washington, 7 settembre 2011
  • Sedici i progetti che saranno implementati in 11 Stati

    USA: occhi puntati sull’idroelettrico

  • Il Department of Energy (DOE) investirà 17 milioni di dollari in una delle tecnologie rinnovabili più antiche e più stabili, attualmente un’importante forza lavoro per il Paese

(Rinnovabili.it) – Rendere la tecnologia idroelettrica più efficiente per ridurne i costi e aumentare quindi la produzione sostenibile di energia. E’ questo l’obiettivo del Dipartimento dell’Energia americano (DOE) che ha appena annunciato lo stanziamento di 17 milioni di dollari per finanziare nei prossimi 3 anni progetti di ricerca e sviluppo nel settore idroelettrico. La selezione da parte del dipartimento di 16 progetti da implementare in 11 Stati è pienamente in linea con l’obiettivo dell’amministrazione del Presidente Obama di coprire, entro il 2035, l’80% di produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili. Secondo il segretario del DOE, Steven Chu, si tratta di una strategia che può risultare utile anche alle utilities: l’energia idroelettrica, infatti, può essere immagazzinata e quindi integrata alle altre fonti, come il solare o l’eolico, per migliorare la sicurezza energetica del Paese e consentire un’utile diversificazione delle fonti rinnovabili di energia. Insomma, l’operazione messa in atto dal DOE offrirebbe una serie di vantaggi utili a ridurre o addirittura eliminare gli impatti ambientali sull’ecosistema. Attualmente negli Stati Uniti, il settore idroelettrico, tra le fonti rinnovabili più antiche e più stabili, impiega circa 300.000 unità e rappresenta a pieno titolo una delle forze lavoro più produttive della Nazione.