• Articolo Los Angeles, 21 maggio 2013
  • Dal Lawrence Berkeley National Laboratory

    Una foresta artificiale darà all’uomo il potere della fotosintesi

  • Creata da un team di ricercatori californiani una struttura integrata capace di convertire l’energia solare in combustibili chimici

Una foresta artificiale darà all’uomo il potere della fotosintesi(Rinnovabili.it) – La fotosintesi non è più un lavoro solo per le piante. Gli scienziati del Lawrence Berkeley National Laboratory hanno infatti dato vita al primo nano-sistema, pienamente integrato, per la fotosintesi artificiale.

La chiave del successo per i ricercatori americani è stata l’aver messo a punto un sistema più completo di quelli fino ad oggi studiati creando, lì dove molti si erano cimentati nella realizzazione di una “foglia”, una vera e propria “foresta artificiale”. “Analogamente a quanto avviene nei cloroplasti vegetali, il nostro sistema fotosintetico si affida a due assorbitori di luce semiconduttori, uno strato interfacciale per il trasporto della carica e co-catalizzatori spazialmente separati”, ha spiegato il chimico Peidon Yang, autore della ricerca.

Per facilitare fotolisi dell’acqua nel nostro sistema, abbiamo sintetizzato eterostrutture di nanofili simili ad alberi, costituiti da tronchi di silicio e rami in ossido di titanio. Visivamente, le matrici di queste nanostrutture ricordano una foresta artificiale”.

 

Nella fotosintesi naturale, l’energia della luce solare assorbita produce trasportatori di carica energizzati che eseguono le reazioni chimiche in regioni distinte del cloroplasto; l’etero struttura di nanofili di Yang è stata integrata in un sistema funzionale che imita i cloroplasti. Per ora, posto sotto la luce, il sistema integrato di fotosintesi artificiale raggiunge una conversione dello 0,12 per cento della luce solare in idrogeno tramite la scissione delle molecole d’acqua.