• Articolo Adelaide, 3 dicembre 2019
  • In costruzione l’Hydrogen Park SA, mega impianto per l’idrogeno verde

  • Progettato per la rete dell’Australia meridionale, a regime l’impianto integrerà il più grande elettrolizzatore PEM del continente e porterà lo Stato più vicino al sogno di divenire esportare mondiale di idrogeno

Hydrogen Park SA

Credit: AGIG

 

L’Hydrogen Park SA entrerà in funzione nel 2020 producendo idrogeno verde da miscelare al metano

(Rinnovabili.it) – L’Australia Meridionale prosegue il suo percorso di sviluppo rinnovabile, in forte controtendenza rispetto la strategia energetica del Commonwealth. L’ultimo capitolo verde dello Stato arriva con l’avvio lavori dell’Hydrogen Park SA, pionieristico progetto dell’Australian Gas Networks del valore di 11,4 milioni di dollari. L’iniziativa mira a realizzare nel Tonsley Innovation District, a sud di Adelaide, un gigantesco impianto per la produzione di idrogeno “green” che verrà successivamente miscelato al gas naturale ed immesso nell’infrastruttura esistente per rifornire le vicine abitazioni e attività commerciali. Non è la prima volta che un’azienda con un business focalizzato nel settore del metano si mostra interessata all’utilizzo di miscele più sostenibili. Nell’ultimo anno, anche in Europa si è tornati a parlare di idrometano con progetti che vanno oltre la semplice sperimentazione (leggi anche Snam: il piano da 1,4 mld punta sull’idrogeno).

 

A qualificare Hydrogen Park SA sono però le dimensioni. In particolare quelle dell’apparecchio per l’elettrolisi, ossia il processo di scissione delle molecole d’acqua. L’impianto integrerà infatti un elettrolizzatore PEM (a membrana a scambio protonico) da 1,25 MW. Questa tecnologia è stata scelta rispetto all’elettrolisi alcalina, per la sua capacità di operare ad alte densità di corrente. Ciò può comportare una riduzione dei costi operativi, in particolare per i sistemi accoppiati a fonti energetiche molto dinamiche come il vento e il sole, dove picchi improvvisi di energia immessa comporterebbero altrimenti perdite importanti. E le rinnovabili non programmabili sono, ovviamente, la fonte scelta per alimentare l’Hydrogen Park SA. “Piccole quantità di idrogeno rinnovabile saranno prodotte e integrate nella rete locale di distribuzione del gas il prossimo anno”, ha dichiarato l’amministratore delegato di Ben Wilson di AGN, ricordando come per ora l’azienda miri ad una miscela 5% H2- 95% CH4. Dal 2020 il mix verrà consegnato attraverso la rete del gas esistente a oltre 700 proprietà nel vicino Mitchell Park senza costi aggiuntivi per i residenti, monitorando i risultati per 5 anni e con l’obiettivo di replicare l’iniziativa aumentando il contributo dell’idrogeno verde.

 

>>Leggi anche Idrogeno in Italia, potrebbe coprire 1/4 della domanda energetica<<

 

“L’idrogeno è il combustibile del futuro e l’installazione di un elettrolizzatore da 1,25 MW, il più grande del suo genere in Australia, nel distretto dell’innovazione di Tonsley pone l’Australia meridionale in testa al piano per sbloccarne il potenziale commerciale”, ha affermato il ministro dell’Energia statale Dan van Holst Pellekaan, presente all’inaugurazione dei lavori. “L’esportazione di questo vettore prodotto dalle abbondanti risorse solari ed eoliche nell’Australia meridionale rappresenta un’importante opportunità economica per il nostro Stato e stiamo lavorando per dar vita a questo nuovo settore” (leggi anche L’Australia si candida a primo esportatore mondiale d’idrogeno).

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