• Articolo Ulsan, 19 febbraio 2016
  • Lo ha sviluppato un gruppo di scienziati coreani

    Idrogeno: nuovo fotoelettrodo apre la strada alla produzione di massa?

  • Composto da strati d’oro e diossido di titanio, assorbe quasi tutta la luce visibile, convertendola in energia per produrre idrogeno dall’acqua

Idrogeno nuovo fotoelettrodo apre la strada alla produzione di massa

 

(Rinnovabili.it) – Grazie alla loro trovata, la produzione di massa dell’idrogeno a partire dall’energia solare non è più una chimera. È quello che promette un team di ricercatori coreani, la cui scoperta ha aperto la strada allo sviluppo di un nuovo tipo di fotoelettrodo multistrato che aumenta la capacità di scissione dell’acqua da parte della luce solare al fine di produrre idrogeno. Secondo gli esperti, questo fotoelettrodo speciale si ispira al sistema che adottano le piante per convertire la luce solare in energia. È in grado di assorbire la porzione visibile e UV dello spettro luminoso e poi utilizzarla per dividere le molecole d’acqua in idrogeno e ossigeno.

Il componente ha una struttura metallica dielettrica ibrida bidimensionale, che consiste principalmente di tre strati di film d’oro e uno strato di diossido di titanio, il tutto sormontato da nanoparticelle d’oro. Il team riferisce che il foto elettrodo così ottenuto mostra un elevato assorbimento della luce visibile (circa il 90%) e dei raggi della regione UV, migliorando significativamente le capacità fotocatalitiche.

 

Idrogeno nuovo fotoelettrodo apre la strada alla produzione di massa 2Il professor Jeong Min Baik della Scuola di Scienza dei Materiali e Ingegneria di Ulsan (UNIST) dichiara che «molti tentativi sono stati fatti per usare fotoelettrodi basati sugli ultravioletti per la produzione di idrogeno, ma questa è la prima volta che si utilizza un film di metallo dielettrico ibrido per la produzione di ossigeno». Inoltre, secondo Baik, questo particolare tipo di componente utilizza circa il 95% dello spettro visibile, che costituisce una porzione sostanziale (il 40%) della luce solare. Per questo, è convinto che «la tecnologia sviluppata dovrebbe migliorare l’efficienza della produzione di idrogeno».

Il collega Heon Lee della Korean University, sottolinea l’economicità del processo di elettrolisi. Esso, prevede, «ridurrà ulteriormente i costi complessivi della produzione di idrogeno, poiché non richiede operazioni complesse». Presto, confida lo scienziato, grazie alla litografia a nanostampa la produzione di massa dell’idrogeno non sarà più soltanto un sogno.

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