• Articolo Roma, 25 luglio 2017
  • Presentato il progetto in Regione Lazio

    A Roma partono i primi esperimenti di mobilità a idrogeno

  • Roma scopre la mobilità a idrogeno grazie al progetto 3eMotion, che metterà in circolo 5 autobus a fuel cell alimentati da una stazione che realizza l’elettrolisi dell’acqua

3Emotion_map_buses_update_jun17

 

(Rinnovabili.it) – La mobilità a idrogeno sbarca nella capitale. In Regione Lazio oggi è stato presentato 3eMotion, un progetto europeo che avvierà la sperimentazione di un sistema di trasporto pubblico basato su autobus a fuel cell fino al giugno 2022. Finanziata all’interno della FCH-JU 2008-2014, l’iniziativa coinvolge 21 partecipantiprovenienti da 6 Paesi europei, Italia compresa, e cinque città che offriranno il terreno di sperimentazione per un nuovo modello di trasporti a fuel cell: Londra, Roma, Flanders, Rotterdam, Cherbourg. Per il Bel Paese hanno preso parte, oltre alla Regione Lazio, anche il Centro Interuniversitario di Ricerca per lo Sviluppo Sostenibile – CIRPS, l’ENEA, l’Atac e AGT Acetilene e Gas Tecnici. L’obiettivo è “semplice”: mettere su strada 27 autobus alimentati ad idrogeno che percorrano le linee di trasporto pubblico locale realizzando anche nuove stazioni di rifornimento

I costi dell’idrogeno e delle celle a combustibile sono ancora poco competitivi, ma l’Italia non vuole rinunciarci perché sul medio-lungo periodo la speranza è che possano recuperare il gap grazie a politiche e normative lungimiranti.

 

In questo quadro, l’amministrazione laziale ha stanziato 2 milioni di euro per il progetto 3eMotion, che prevede l’utilizzo di 5 autobus a idrogeno e una stazione di rifornimento. L’Atac, azienda che gestisce il trasporto pubblico romano, si occuperà materialmente dell’acquisto dei mezzi e individuerà i percorsi. Eni metterà a disposizione la stazione di rifornimento Magliana, nel quadrante sudovest della capitale. L’idrogeno sarà prodotto da acqua demineralizzata in loco, grazie ad un elettrolizzatore ospitato in un container. Oggi la capacità è 10 Nm3/h, ma verrà implementata a 25. Lo stoccaggio avverrà grazie a 44 bombole da 50 Litri a 200 bar, per poi finire nel serbatoio dei veicoli oppure subire una seconda compressione a 400 bar in uno stoccaggio composto da 64 bombole da 50 litri.

 

Un ulteriore sistema di produzione, che inciderà per il 26% del totale, è rappresentato da un gassificatore da 100-200 kWth che genera idrogeno convertendo biomassa legnosa. In questo contesto il CIRPS si sta occupando dell’integrazione e operatività tecnica dell’impianto, controllando il livello di purezza dell’idrogeno prodotto e, insieme all’Enea, realizzerà la nuova stazione H2 di rifornimento. Una volta completa, sarà in grado di produrre circa 520 kg/settimana.

 

>> Leggi anche: Idrogeno da biogas in una sola mossa grazie al Politecnico di Milano <<

 

H2bus_Hamburg_Solarisweb

 

La consegna dell’ultimo bus dovrebbe avvenire prima della fine del prossimo anno e l’Atac prevede che i mezzi percorrano una tratta che va dal quartiere Magliana, in periferia, fino in centro città. Verranno effettuate 6 corse, andata e ritorno, ciascuna da 24 km. Gli autobus impiegati saranno 4 dal lunedì al venerdì ed il quinto, a rotazione, effettuerà le corse nei giorni di sabato e domenica. La dimostrazione durerà complessivamente 3 anni e mezzo, nei quali i mezzi dovrebbero coprire circa 170 mila km.

Con 3eMotion inizia un’avventura pionieristica nella mobilità a idrogeno, in attesa di una strategia complessiva che a livello nazionale promuova l’utilizzo di questo combustibile. L’ENEA ha già contribuito alla definizione del Piano nazionale per la mobilità ad idrogeno ed elettrica, e l’Italia ha una strategia già confezionata, ora in fase di approvazione, supportata da 42 milioni di euro.

2 Commenti

  1. ritamir
    Posted luglio 25, 2017 at 8:46 pm

    Sì, le fuel cell diventeranno competitive senza alcun dubbio: sarà l’acqua a mancare.

  2. Luciano Virdis
    Posted agosto 15, 2017 at 11:04 am

    ENEA possiede un brevetto per la produzione di idrogeno da solare a concentrazione; la stessa ENEA ha manifestato l’interesse a sviluppare il brevetto all’interno delle due centrali solari a concentrazione, progettate in Sardegna, che aspettano l’Autorizzazione dal Governo, lo sviluppo di questa tecnologia metterebbe l’Italia all’avanguardia nella produzione di idrogeno da solare termodinamico.

Scrivi un Commento

Il tuo indirizzo Email non verra' mai pubblicato e/o condiviso. I campi obbligatori sono contrassegnati con *

*
*

Puoi usare questi HTML tag e attributi: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

Current ye@r *