• Articolo Berlino, 10 novembre 2017
  • Germania: 14 treni a idrogeno Coradia iLint in funzione dal 2021

  • Nel futuro della Bassa Sassonia ci sono 14 convogli a fuel cell. I treni sostituiranno i veicoli diesel su binari non elettrificati.

Coradia iLint

 

Coradia iLint manda in pensione i treni diesel tedeschi

(Rinnovabili.it) – I primi viaggi sul tracciato di prova di Saltzgitter, in Germania, sono stati definiti un successo. Ora Coradia iLint, il treno a idrogeno del costruttore francese Astolm, può fare il passo successivo: entrare di ruolo nella tratta ferroviaria della Bassa Sassonia. L’iniziativa è stata sancita da un accordo firmato ieri tra l’Autorità di Trasporto Locale LNVG, Alstom e il gruppo Linde, multinazionale tedesca impegnata nello sviluppo della tecnologia a idrogeno. Alla presenza della stampa, le dirigenti delle tre aziende hanno firmato i contratti relativi alla consegna e manutenzione di 14 treni a idrogeno e al loro rifornimento per un periodo di 30 anni.

 

>>Leggi anche Il primo treno a idrogeno del mondo correrà in Germania<<

 

In base all’intesa, i nuovi convogli a fuel cell viaggeranno sulla tratta Cuxhaven-Buxtehude a partire dal mese di dicembre 2021. I Coradia iLint, già ribattezzati col nome di Hydrail (dall’unione delle parole hydrogen e rail, idrogeno e ferrovia) sostituiranno le attuali unità a gasolio. Entusiasta il ministro dei trasporti della Bassa Sassonia, Olaf Lies, che ha così commentato l’accordo: “Da ora in poi esisterà una vera alternativa ai treni diesel nelle tratte ferroviarie non elettrificate. L’idrogeno e le celle a combustibile sono una combinazione ideale per la protezione del clima e per la rivoluzione energetica e dei trasporto”.

 

 

Coradia iLint è dotato di un serbatoio per l’idrogeno sufficiente a garantire un’autonomia di 1000 km e può arrivare a toccare una velocità massima di 140 km/h. L’energia che non viene immediatamente utilizzata viene immagazzinata nelle batterie al litio di cui il convoglio è dotato. Il pieno sarà assicurato dall’infrastruttura di rifornimento realizzata dal Gruppo Linde. L’idrogeno sarà prodotto tramite elettrolisi dell’acqua allacciando l’impianto alla rete elettrica. Ma l’obiettivo a breve termine è collegare le stazioni di ricarica ai tanti impianti eolici che popolano la Regione.

“I convogli azionati con celle a combustibile, privi di emissioni, efficienti dal punto di vista energetico ed efficaci in termini di costi, rappresentano un’alternativa ecologica alle locomotive diesel – ha aggiunto Enak Ferlemann, Sottosegretario di Stato parlamentare presso il Ministro federale dei trasporti – Per rafforzare il sito industriale della Bassa Sassonia, intendiamo finanziare il progetto di LNGV investendo circa 8,4 milioni di euro. Le risorse saranno fornite dal Programma di innovazione nazionale per la tecnologia dell’idrogeno e delle celle a combustibile”.

Un Commento

  1. Guido Franc. VICARIO
    Posted febbraio 22, 2018 at 10:19 pm

    Io penso che sia preferibile dotare le linee ferrate di impianto ad idrogeno e di energia rinnovabile prodotta sul “tetto” della infrastruttura di sostegno.
    Anziché sostituire tutti treni con quelli ad idrogeno mantenendo intatto il problema della energia necessaria, è preferibile mantenere ed usare il parco ferroviario esistente e coprire con una rete energetica FERSUN tutta la rete ferroviaria esistente. Un gigantesco NEW DEAL ENERGETICO coinciderà con il risanamento ambientale, problema del quale il treno tedesco non si occupa.
    FERSUN è un brevetto italiano n° 102017000135975 del 13 novembre 2017

Scrivi un Commento

Il tuo indirizzo Email non verra' mai pubblicato e/o condiviso. I campi obbligatori sono contrassegnati con *

*
*

Puoi usare questi HTML tag e attributi: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

Current ye@r *