• Articolo Roma, 3 febbraio 2016
  • Incentivi all’energia pulita: dal GSE lo “Speciale Energia Rinnovabile”

  • On line il documento finalizzato ad offrire un quadro di sintesi dei principali indicatori relativi ai diversi meccanismi di incentivazione delle fonti rinnovabili

Incentivi all'energia pulita: dal GSE lo “Speciale Energia Rinnovabile”

 

(Rinnovabili.it) – Come è cresciuta la componente tariffaria A3 della bolletta elettrica in questi anni? Quali sono stati gli andamenti dei differenti incentivi all’energia pulita? Per rispondere a queste ed altre domande il Gestore dei Servizi Energetici (GSE) lo “Speciale Energia Rinnovabile”, report finalizzato offrire un quadro di sintesi dei principali indicatori  per i meccanismi incentivanti italiani.

 

In realtà più che un sunto degli anni passati, il documento firmato dal GSe è uno sguardo sul futuro a breve termine, dal momento che riporta i dati dei diversi meccanismi di supporto alle fonti rinnovabili per il periodo decorrente dal 2013 al 2018. “Alla luce dei dati riportati nello “Speciale” – spiega il Gestore in una nota stampa –  si evidenzia, a partire dal secondo semestre del 2016,un’inversione di tendenza rispetto al periodo 2009 – 2015 che ha fatto registrare  importanti incrementi del fabbisogno economico riguardante la componente tariffaria A3 determinati dall’introduzione di meccanismi di sostegno alle fonti rinnovabili”.

 

Il documento ricorda come sotto la voce A3 vi sia la differenza tra i costi sostenuti dal GSE per l’acquisto e l’incentivazione di energia elettrica e la somma dei ricavi derivanti dalla vendita di energia sul mercato elettrico. Il fabbisogno economico di questa componente tariffaria è cresciuto in maniera esponenziale, passando dai 3 miliardi di euro nel 2009 ai quasi 15 miliardi di euro nel 2016.

 

Tale aumento è stato per lungo tempo uno degli argomenti di punta degli “anti-rinnovabili”, pronti ad incolpare gli incentivi all’energia pulita come primi responsabili del caro bolletta. Anche se tali affermazioni sono state più volte smentite dai dati di fatto, per quanti  sono ancora in pensiero il GSE avverte: a partire dal secondo semestre dell’anno 2016 si assisterà ad una riduzione del fabbisogno A3, dovuta principalmente alla conclusione del periodo di incentivazione per alcuni impianti di grandi dimensioni.

 

Altro elemento importante, l’incremento del numero delle Convenzioni: questo fattore, negli ultimi anni, “è dovuto principalmente alla forte adesione al meccanismo dello Scambio sul Posto – aggiunge il GSE – La fine del periodo di incentivazione degli impianti di grandi dimensioni che usufruiscono del meccanismo CIP6 e dei CV compensa, solo in parte, tale incremento, comportando, tuttavia, una rilevante diminuzione della potenza e dell’energia gestita”.

Un Commento

  1. agostino albertazzi
    Posted febbraio 4, 2016 at 5:57 pm

    quindi dovremo attenderci una conseguente riduzione della bolletta , a fronte di una diminuzione della componente A3. Peraltro con i prezzi attuali dei combustibili fossili, che determinano anche una riduzione del PUN, l’effetto riduzione dovrebbe ulteriormente accentuarsi.

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