• Articolo Parigi, 23 novembre 2012
  • Sul nucleare, ancora un pilastro del Paese, la IEA suggerisce di mantenere alto il controllo

    La Corea “verde” secondo la IEA

  • L’Agenzia ha appena pubblicato il rapporto sulle politiche energetiche del Paese, orientato nel lungo termine su strategie low carbon e su politiche favorevoli e rinnovabili ed efficienza

(Rinnovabili.it) – Un impegno a lungo termine che porterà il Paese verso una crescita verde e un futuro a basse emissioni di carbonio. Con Energy Policy of IEA Countries: Korea 2012, l’International Energy Agency esprime tutta la sua soddisfazione per quanto fatto dal governo coreano in materia di politica energetica, un percorso che ha migliorato la sicurezza energetica, promosso lo sviluppo delle energie rinnovabili e dato spazio a consistenti programmi di Ricerca & Sviluppo. Tredicesima economia del mondo e settima nella classifica degli esportatori, la Corea ha dal 2008 adottato una strategia di sviluppo basata sulle tecnologie low carbon, il cui elemento chiave è la riduzione del 30% della CO2 prodotta entro il 2020. Si tratta di un obiettivo che il Paese intende raggiungere anche attraverso il sistema di scambio di emissioni i cui dettagli sono stati annunciati nel corso di quest’anno, ma che sarà adottato a partire dal 2015; unico nel suo genere in Asia, il sistema di scambio coreano dovrebbe essere per l’Agenzia meglio definito, soprattutto per quanto riguarda una sua integrazione nell’insieme delle politiche energetiche seguite e in virtù di una migliore competitività del Paese.

 

Altro fiore all’occhiello, l’elevato livello di efficienza energetica che il Paese ha raggiunto nella produzione, che la IEA raccomanda di consolidare. Tuttavia, il 30% del fabbisogno energetico coreano risulta coperto ancora dal nucleare, un vero e proprio pilastro della politica energetica coreana, sul quale però l’Agenzia suggerisce di mantenere sempre molto alto il livello di controllo.