• Articolo Parigi, 5 maggio 2015
  • Lo studio dell’agenzia per l’ambiente e l’energia francese

    Un mix 100% rinnovabili è possibile ed economico

  • Lo scenario 100% rinnovabili è realistico, in Francia come nel resto del mondo. E il costo della transizione è pari a quello che stiamo sostenendo

Un mix 100 rinnovabili è possibile ed economico-

 

(Rinnovabili.it) – Un mix energetico 100% rinnovabili costa uguale a quello che abbiamo oggi, dove le energie pulite occupano più o meno il 40% del totale. Lo sostiene un nuovo studio del governo francese, che è destinato a dare un ulteriore colpo d’ala al dibattito energetico in Europa e Nord America. Se fino a poco tempo fa, infatti, parlare di mix energetici composti per il 100% dalle rinnovabili sembrava un vezzo da ambientalisti e radical chic, con il passare degli anni sempre più gruppi di esperti portano evidenze a sostegno di questa tesi.

 

Prove schiaccianti a favore delle rinnovabili

In California, il regolatore dell’energia nazionale ha recentemente dichiarato che la rete elettrica del Paese è perfettamente in grado di gestire una generazione interamente green. Lo Stato del Costa Rica nei primi 3 mesi dell’anno ha prodotto elettricità utilizzando unicamente energia rinnovabile, e ha fissato al 2020 l’abbandono definitivo delle fossili. La città di Vancouver è ha da poco reso pubblico l’impegno ad utilizzare solo energie pulite per elettricità, riscaldamento e trasporto da qui a 20 anni. Nuovi studi sostengono che gli Stati Uniti potrebbero raggiungere il target del 100% rinnovabili entro il 2050 con un costo marginale aggiuntivo altamente sopportabile.

 

Lo studio francese punta sull’accumulo a metano

Vers un mix électrique 100% renouvable en 2050” è il titolo del nuovo rapporto dell’ADEME, Agenzia governativa dell’ambiente e della gestione energetica. Sono 120 pagine, esclusi gli allegati, ricche di spunti interessanti. Prima di tutto, lo studio dimostra che un sistema di energia rinnovabile al 100% in Francia è possibile ed economicamente interessante, anche nello scenario peggiore di condizioni meteorologiche estreme, norme più severe contro l’eolico, il solare e le reti ad alta tensione, così come un rallentamento dello sviluppo tecnologico.

L’onere per il consumatore è più o meno uguale a quello attuale, che vede un 40% circa di rinnovabili nel mix energetico. La ragione è semplice: il costo dell’energia eolica e solare scende di continuo, mentre quello del gas naturale aumenterà costantemente. Anche il nucleare sta diventando sempre più costoso, soprattutto a causa delle nuove norme di sicurezza.

 

Il contributo più importante, tuttavia, secondo ADEME verrebbe da un long-term storage, un sistema di accumulo da “Power to Gas” a “Gas to Power”. Il vantaggio nascosto non sarebbe da ricercare nelle batterie, secondo l’agenzia francese, ma piuttosto nel metano a basso costo prodotto in un processo di miscelazione di CO2 e idrogeno. Una volta ottenuto il metano, ADEME ne immagina il trasporto grazie ai gasdotti già esistenti fino ad un sito per lo stoccaggio. Qui verrebbe convertito in elettricità da utilizzare durante i mesi invernali. Questo sistema idrogeno/metano rappresenta più della metà di tutte le soluzioni di storage previste nello scenario rinnovabile al 100%, pari a quasi 20 GW nel 2050.

Un Commento

  1. CETRI Educational
    Posted maggio 6, 2015 at 5:08 pm

    Piccola grande lezione di Terza Rivoluzione Industriale alla Camera da parte del nostro prof. Jeremy Rifkin lunedì scorso in occasione della seduta solenne di apertura della Conferenza dei Presidenti dei Parlamenti dell’Unione Europea.

    Video versione integrale
    https://www.youtube.com/watch?v=aVZaY9jdn2c

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