• Articolo Londra, 26 ottobre 2011
  • Catturano anche i raggi solari riflessi dalla superficie dell’acqua

    Celle solari marine, l’innovazione sul pelo d’acqua

  • Si chiamano “Marine Solar Cells” e sono i generatori galleggianti ibridi frutto della mente del designer britannico Phil Pauley

(Rinnovabili.it) -L’energia solare incontra la forza del moto ondoso e dà vita ad un nuovo ibrido nel campo delle rinnovabili. Abituati a mix eolico-fotovoltaico, fotovoltaico-solare termico, eolico-maree, fa piacere saper che le possibilità di integrazioni non si esauriscono mai. Phil Pauley, noto designer britannico ha disegnato un generatore elettrico galleggiante in grado di sfruttare sia l’energia del sole che quella delle onde: le Marine Solar Cells (MSC). Una serie di dispositivi, collegati fra loro, potrebbero sfruttare i movimenti della massa d’acqua azionando una sorta di pompa idraulica realizzata tra corpocap; nel frattempo l’MSC catturerebbe l’energia solare attraverso le celle fotovoltaiche istallate sulla superficie convessa del cap, sfruttando anche la luce naturale riflessa dall’oceano per aumentare la captazione luminosa del 20%. Pauly immagina decine ma anche centinaia di unità collegate fra loro, a formare una sorta di mega centrali galleggianti in mare aperto. La struttura disegnata ricorda da vicino un altro progetto dell’architetto britannico. Parliamo di Sub Biosphere 2 la città anfibia completamente autosufficiente, progettata come un laboratorio sperimentale per lo studio di specie animali e vegetali marine. Ancora allo stato di concept, Sub Biosphere 2 è stata pensata con una struttura composta da otto unità sferiche che circondano un’unità centrale; quest’ultima, secondo il progetto fungerebbe da stazione di controllo ospitando oltre le apparecchiature, anche i sistemi di supporto vitali come aria, cibo, acqua ed elettricità.