• Articolo Edimburgo, 13 giugno 2017
  • Energia dalle maree, arriva l’impianto che sfida l’eolico offshore

  • Il progetto europeo Flotec realizza l’impianto a flusso di marea più potente mai progettato. Al punto da poter competere con l’eolico offshore

Energia dalle maree

 

Realizzato il primo impianto competitivo di energia dalle onde

(Rinnovabili.it) – C’è un settore delle rinnovabili che sta ottenendo una particolare attenzione dall’Unione europea. Si tratta dell’energia marina, intesa in tutte le sue varianti, dalle maree alle onde. Aziende e università di tutta Europa hanno messo assieme le proprie competenze per accelerare il passaggio delle tecnologie marine dai laboratori al mercato. Il comparto è ancora molto giovane e immaturo, mai i primi risultati già si contano. Come nel caso di FLOTEC (acronimo della frase inglese Floating Tidal Energy Commercialisation) progetto europeo che mira a realizzare un impianto di sfruttamento delle correnti marine, in grado di creare un nuovo standard a livello commerciale.

 

Finanziata dalla Commissione Europea, attraverso Horizon 2020 con 10 milioni di euro, l’iniziativa ha già realizzato due prototipi su scala reale – SR2000-M2 e SR2000-M1 – oggi in funzione presso il sito di prova European Marine Energy Centre a Orkney, Scozia. Le macchine sfruttano l’energia delle maree e delle correnti superficiali per produrre elettricità: sono dotate di una piattaforma galleggiante che integra due idroturbine ad asse orizzontale e un sistema di ancoraggio che può raggiungere i 25 metri di profondità.

 

In ogni fase della progettazione, costruzione e dimostrazione è incluso un focus sulla riduzione del costo livellato dell’energia (LCOE) per l’impianto. La speranza è quella di ridurre tale costo portandolo dai 250 euro il MWh a 200 euro il MWh attraverso il taglio dell’opex (spesa operativa) e del capex (spese per capitale). Come si legge nel sito di Cordis news: “Nel mese di aprile il progetto ha generando oltre 18 MWh (megawattora) nell’ambito di un periodo di test continuo di 24 ore. Questa prestazione la colloca allo stesso livello raggiunto dalle affermate turbine eoliche offshore”.

 

>>Leggi anche: Energia marina, attualità e prospettive<<

Flotec sfrutta innovazioni tecnologiche, come i materiali compositi, la conversione di potenza centralizzata a media tensione e gli smorzatori carico di ormeggio. Uno degli aspetti più innovativi del progetto è tuttavia quello di puntare a integrare la produzione di energia dalle maree con l’energy storage, attraverso un sistema d’accumulo integrato che garantisca una flessibilità di produzione.

3 Commenti

  1. Mario Franceschetti
    Posted giugno 27, 2017 at 6:37 pm

    Ritengo molto interessanti questi progetti, mi interessa sapere se nel Mditerraneo e nell’Adriatico ci sono possibili siti idonei. Grazie Cordiali saluti

  2. Brandigi Lorenzo And
    Posted luglio 18, 2017 at 4:07 pm

    Buonasera,
    è certamente apprezzabile il miglioramento delle prestazioni di un nuovo tipo di
    impianto per la generazione di energia elettrica utilizzando l’energia fornita dalle maree
    e dalle correnti marine, ma personalmente troverei molto più interessante lo sviluppo
    delle sperimentazioni sui piccolissimi impianti, volti al soddisfacimento dei fabbisogni
    energetici locali, svincolati dai rapporti di vendita dell’energia prodotta agli enti
    distributori, caratteristici dei grandi e medi impianti generatori.

    I piccolissimi impianti sono inoltre interessanti anche per le caratteristiche di minimo
    impatto ambientale, in quanto gli stessi non sono in grado di alterare sensibilmente
    l’equilibrio ambientale delle preesistenti correnti marine e delle maree.

    Sarei dunque interessato a conoscere qualcosa di più sulle attuali sperimentazioni e
    sulle conseguenti realizzazioni dei suddetti piccolissimi impianti.
    Grazie per la cortese attenzione e per ogni eventuale sviluppo dei contatti.
    Cordiali saluti
    Dr Ing. Lorenzo Andrea Brandigi

  3. Giuseppe
    Posted novembre 30, 2017 at 10:05 am

    Buongiorno
    Io ritengo che i piccoli impianti (vale per tutte le fonti rinnovabili) devono essere impiegati solo dove non ci sono alternative. Gli impianti di medie e grandi dimensioni hanno costi inferiori (produzione,installazione, manutenzione ecc.)
    Es: vicino alla mia abitazione hanno edificato villette da 4 appartamenti con il tetto diviso in 4.
    Ogni proprietario ha fatto montare i pann. FV . Montaggio di 4 impalcature (tempi diversi)lavori di sicurezza 4,
    tecnico per montaggio e prove impianto (4) .Si utilizzano 4 inverter da 2,5 Kva che costano insiema quasi il doppio di uno da 10Kva. e in caso di guasto si divide per 4.
    Saluti a tutti i lettori di Rinnovabili

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