• Articolo Oslo, 10 febbraio 2015
  • La capacità nominale del prototipo è di 200 kW

    Energia dalle onde: da vecchio peschereccio a centrale elettrica

  • Da un team tutto norvegese l’idea di impiegare un’ex-peschereccio per trasformarlo in una centrale elettrica galleggiante che stocchi l’energia sotto forma di idrogeno

Energia dalle onde: da vecchio peschereccio a centrale elettrica

 

(Rinnovabili.it) – E’ possibile utilizzare un vecchio peschereccio ormai in disuso per convertirlo in una centrale elettrica che produca energia dalle onde? Assolutamente sì secondo i ricercatori norvegesi che hanno ormeggiato la prima imbarcazione di questo tipo al largo delle coste occidentali della propria nazione. Un’idea brillante quanto semplice, spiegano gli ingegneri che hanno lavorato al progetto: “In linea di principio, funziona quasi come una pompa di bicicletta”, afferma Edgar Kvernevik, Project Manager della Kvernevik Engineering AS, uno dei partner dell’iniziativa. Negli ultimi due anni la sua azienda ha lavorato con Geir Arne Solheim, fondatore della Havkraft AS e inventore della macchina che cattura l’energia delle onde ora istallata nell’ex peschereccio. La trasformazione del natante in centrale elettrica marina ha richiesto l’istallazione di quattro grandi camere a prua della nave dove confluiscono le onde; l’aumento del livello dell’acqua nelle camere crea a sua volta un aumento della pressione dell’aria che mette in moto 4 turbine, una per ogni camera. All’aumento pressorio contribuisce anche la navigazione stessa della barca. Inoltre il design delle camere è tale da far sì che ognuna si in grado di lavorare in risposta a differenti altezze d’onda.

 

L’impianto produce energia elettrica con l’aiuto di quella che viene chiamata una colonna d’acqua fluttuante“, spiega Kvernevik, che ha trascorso gran parte della sua vita nella progettazione navale. “Tutto ciò che dobbiamo fare è lasciare che l’imbarcazione oscilli mentre è ancorata in una parte dell’oceano dove l’energia delle onde è sufficiente. Il tutto è stato progettato per essere controllato da terra in remoto”. Questo innovativo impianto galleggiante è stato dotato anche di uno speciale sistema di ancoraggio che lo rende in grado di orientarsi sempre in direzione delle onde in arrivo. La capacità nominale dell’impianto è di 200 kW in totale. I calcoli di MARINTEK, una delle organizzazioni che partecipano al progetto, indicano che l’impianto è in grado di produrre 320 MWh l’anno.

 

La prima fase consiste nel testare il modello appena costruito per assicurarci che tutto funzioni come previsto”. Successivamente sarà istallato a bordo un impianto di produzione di idrogeno in modo che l’elettricità generata sia stoccata sotto forma di gas. “Il piano è quindi di costruire un impianto con una capacità nominale di 1 MW […] e infine, costruiremo una piattaforma semisommergibile progettata per un impianto da 4 MW con una turbina eolica da 6 MW installata sulla parte superiore”.

 

Un Commento

  1. geppe67
    Posted febbraio 12, 2015 at 6:06 pm

    bene, il prossimo passo è dotare vecchie petroliere o grossi cargo in disuso di pale eoliche e farli stazionare tra i 40 ruggenti e i 50 urlanti: vedrete che produzione di idrogeno! servirà un via vai di navi gasiere per contenere la produzione

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