• Articolo Cardiff, 6 giugno 2018
  • Galles: 200 mln a Tidal Lagoon Power, la 1° centrale marina a laguna

  • Il governo gallese è pronto ad aprire il portafoglio nella speranza che il ministro dell’energia UK faccia altrettanto. Ma i dubbi sulla reddittività del progetto rimangono

Tidal Lagoon Power

 

Ancora incerto l’impegno di Londra sul progetto Tidal Lagoon Power

(Rinnovabili.it) – È stato battezzato con il nome di Tidal Lagoon Swansea Bay o più semplicemente Tidal Lagoon Power, ed è un innovativo progetto di centrale elettrica marina. Disegnato per le coste meridionali del Galles, l’impianto sarà il primo al mondo a sfruttare l’energia delle maree attraverso la costruzione di una laguna artificiale. Il piano prevede di realizzare in mare, poco lontano dalla costa, una diga lunga 9.5 km all’interno della quale inserire 16 turbine bidirezionali – per una potenza complessiva di 320 MW – che funzionerebbero per 14 ore al giorno.

L’opera aveva ricevuto un primo via libera a gennaio 2017, dopo un’indagine commissionata dal governo UK all’ex ministro dell’energia Charles Hendry. Il report finale sottolineava l’effettiva sostenibilità economica della tecnologia in generale, arrivando ad affermare che le centrali marine di laguna potessero svolgere “un ruolo economicamente efficace nel mix energetico del Regno Unito”, ma non entrava nel dettaglio del progetto. Un dettaglio che non ha convinto i ministri britannici che hanno deciso di mettere in stand-by i finanziamenti governativi.

 

>>Leggi anche Energia marina, le maree possono fornire 1/3 della domanda elettrica<<

 

Oggi Tidal Laggon Power si è aggiudicato il sostegno finanziario del Galles. Il primo ministro gallese, Carwyn Jones, ha offerto 200 milioni di sterline (circa 228 milioni di euro) per la realizzazione della centrale di laguna nella baia di Swansea e i progettisti, la Tidal Lagoon Swansea Bay Plc, sperano che i fondi siano di buon auspicio per riuscire a coinvolgere anche Londra. Per realizzare l’intera centrale è prevista, infatti, una spesa di almeno 1,3 miliardi di sterline. E sono proprio gli esorbitanti costi ad aver messo in dubbio la sua redditività, nonostante il rapporto Hendry. Jones ha scritto al segretario dell’Industria britannico Greg Clarke per proporre di fare un’offerta congiunta alla Tidal Lagoon Power “Ritengo che un’offerta del genere sarebbe in grado di raggiungere un equilibrio adeguato nel sostegno a un progetto di ricerca di energia a basso impatto ambientale, […] fornendo al tempo stesso un rapporto su qualità-prezzo”.

Il primo ministro ha anche chiesto alla società di offrire lo stesso prezzo d’acquisto per l’energia concordato alla nuova centrale nucleare di Hinkley Point nel Somerset. “Se va bene per Hinckley, va bene anche per Swansea”, ha aggiunto Jones.

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