• Articolo Parigi, 28 febbraio 2013
  • Aiuti per un totale di 620 miliardi di dollari

    Nel 2011 sovvenzioni record per i combustibili fossili

  • Gli aiuti ai combustibili fossili fanno crescere le emissioni inquinanti danneggiando l’espansione delle rinnovabili, che nel 2011 hanno ricevuto solamente 88 mld di sovvenzioni contro 620 alle fonti fossili

(Rinnovabili.it) – Nel 2011 l’importo complessivo delle sovvenzioni ai combustibili fossili ha superato i 620 miliardi di dollari. Un dato preoccupante rilevato dalle stime della Global Subsidies Initiative e dalla International Energy Agency (IEA) che hanno specificato come il totale sia stato così suddiviso: circa 100 miliardi di dollari sono andati ad incentivare la produzione mentre 523 miliardi sono andati al consumo. Il dato e’ risultato superiore del 20% rispetto al 2010, crescita favorita soprattutto dall’innalzamento del prezzo del petrolio.

 

Dei 523 miliardi di dollari andati al consumo 285 sono stati destinati al petrolio, 104 al gas naturale e 3 al carbone, mentre un supplemento di 131 miliardi è stato suddiviso tra le tre fonti di energia appositamente per la produzione elettrica. A spendere di più al mondo per sovvenzionare le fonti fossili di energia l’Iran, con 82 miliardi di dollari, pari al 17% del prodotto interno lordo del paese e la metà del denaro è andato a favore dell’uso di petrolio. L’Arabia saudita, invece, ha speso 61 miliardi per lo più per l’uso di petrolio, contro i 40 della Russia divisi equamente tra gas naturale e petrolio. A seguire l’India, che ha utilizzato meno di 40 mld di dollari ma con una crescita dell’80% rispetto all’anno precedente e la Cina, con 31 mld affidati per la maggior parte al settore petrolifero.

 

Al contrario solo 88 miliardi di dollari sono andati alle fonti energetiche rinnovabili, supporto che è stato quasi equamente suddiviso tra solare fotovoltaico, eolico, biomasse per la produzione di energia elettrica e biocarburanti (etanolo e biodiesel). La IEA ha però stimato che le sovvenzioni al consumo di combustibili fossili dovrebbero scendere entro il 2020 favorendo il calo delle emissioni inquinanti di quasi 2 miliardi di tonnellate, ovvero l’inquinamento prodotto da 350 milioni macchine sulle strade.