• Articolo Davos, 22 gennaio 2016
  • Un New Deal per l’energia in Africa

  • I leader africani presenti al WEF in Svizzera hanno annunciato un nuovo accordo che mira  a raggiungere un accesso universale all’energia nel Continente

Un New Deal per l'energia in Africa

 

(Rinnovabili.it) – Aumentare di venti volte la produzione energetica off-grid e istallare 160 GW di nuova capacità entro il 2025: questi sono solo due degli obiettivi del ‘New Deal‘ per l’energia in Africa, il piano della Banca africana di sviluppo (ADB) lanciato in occasione del World Economic Forum di Davos. Del valore di 90 miliardi di dollari il mega progetto di sviluppo punta a raggiungere un accesso universale all’energia nel Continente nei prossimi 10 anni.

 

Per guidare e raggiungere questo obiettivo, l’istituto di credito sta lavorando con i governi, il settore privato e iniziative multilaterali, al fine di sviluppare una partnership energetica “continentale”,  una piattaforma per i partenariati pubblico-privati finalizzati al finanziamento di soluzioni innovative nel settore energetico africano. Per ora però il piano ha solo target di massima, quali:

  • aumentare la generazione on-grid per aggiungere 160 GW di nuova capacità entro il 2025;
  • aumentare i collegamenti di rete e le trasmissione al fine di creare 130 milioni di nuove connessioni entro il 2025, ovvero il 160 per cento in più rispetto ad oggi;
  • aumentare la produzione energetica off-grid fino a venti volte rispetto a quella attuale;
  • aumentare l’accesso all’energia pulita per la cottura dei cibi a circa 130 milioni di famiglie.

 

Pur non rivelando ulteriori dettagli, la ADB ha affermato di prevedere per l’energia solare un ruolo chiave nella nuova fornitura elettrica complessiva, sottolineando i 10 TW di potenziale ancora tutto da sfruttare sul territorio. per riuscire nell’intento però “abbiamo bisogno di un totale di 60-90 miliardi di dollari l’anno, rispetto ai 22 investiti nel settore nel 2014”, ha affermato Akinwumi Adesina, presidente di ADB. “Questo denaro proverrà da diverse fonti. In primo luogo, lavoreremo con altre istituzioni finanziarie multilaterali e bilaterali, per vedere se possiamo ottenere gli investimenti nel settore energetico triplicati su base annuale”. La Banca di Sviluppo Africana avrà il ruolo di coordinatrice e investirà nel processo  12 miliardi di dollari per i prossimi cinque anni.

 

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