• Articolo Berlino, 25 luglio 2012
  • Il lato “sporco” dell’Energiewende

    Nuove centrali a carbone nel futuro della Germania

  • Il ministro dell’ambiente tedesco promette che la nazione arriverà al 2022 senza nucleare. Ma per farlo rinnoverà gli impianti a combustibili fossili

(Rinnovabili.it) – L’abbandono del nucleare in Germania non è indolore. Per lo meno per l’ambiente. L’aver detto no all’energia dell’atomo, prevedendo la chiusura di tutti i reattori attivi sul territorio teutonico entro il 2022, ha costretto Berlino a rivedere la propria strategia energetica.  Ma gli obiettivi dell’Energiewende, il piano per la transizione energetica verso le fonti rinnovabili in sostituzione al nucleare, sembra non bastare. Ecco perché in un’intervista alla ‘Zeit’ il ministro dell’Ambiente, Peter Altmeier, ha annunciato che i prossimi impegni energetici della nazione includeranno anche la realizzazione di nuove centrali a carburanti fossili.

L’intento è quello di sostituire i vecchi impianti a carbone e gas con nuovi e più efficienti centrali che dovranno coprire parte di quel 65% di energia che non viene dalle fonti verdi. “L’obiettivo rimarrà lo stesso, vale a dire che arriveremo al 2022 senza energia nucleare producendo entro il 2020 circa il 35 per cento di energia rinnovabile entro il 2050 fino all’80 per cento. Mi batterò per questi obiettivi”, ha dichiarato il ministro aggiungendo che “anche con il 35% di rinnovabili dobbiamo continuare a produrre ancora il 65% di energia, per questo ha senso sostituire le vecchie centrali a carbone con impianti a carbone e a gas più moderni ed efficienti”.