• Articolo Berlino, 31 gennaio 2013
  • Nel 2012 l’onere degli eco-incentivi in bolletta è aumentato del 50%

    Nuovi tagli per il fotovoltaico tedesco

  • La Germania propone un nuovo piano per arrestare la rapida crescita delle fonti rinnovabili a livello nazionale

(Rinnovabili.it) – La Germania potrebbe a breve applicare un tetto del 2,5% alla crescita annuale degli impianti alimentati ad energie  rinnovabili. Ad annunciarlo è il ministro dell’ambiente tedesco Peter Altmaier durante la presentazione del piano d’emergenza di Berlino per arginare i pesanti oneri degli eco-incentivi sulle bollette dei consumatori. Negli ultimi anni la garanzia di un rendimento elevato offerta dal FiT a solare ed eolico ha portato a un boom degli investimenti nelle rinnovabili che ha avuto comprensibili ripercussioni sulle fatture elettriche. La corsa all’oro verde ha addirittura raggiunto quest’anno una maggiorazione record di 5,28 centesimi per chilowattora sulle bollette, quasi il 50 per cento in più rispetto al 2012.

 

In un rapporto pubblicato ieri, il ministro ha spiegato come il cap dovrebbe poter garantire “la prevedibilità, l’affidabilità e la convenienza della legge sulle energie rinnovabili”, il cui onere sulle fatture rimarrà nella forma attuale e aumenterà di un massimo del 2,5% ogni anno a partire dal 2015. Il documento afferma che le tariffe incentivanti per il fotovoltaico e nuovi impianti eolici non dovrebbero venir elargite immediatamente dopo la messa in funzione degli impianti, ma solo allorché i conti risultino perfettamente bilanciati. Nel frattempo, gli operatori degli impianti esistenti verrebbero coinvolti in quella che Berlino ha ribattezzato “solidarietà energetica”, vale a dire rinunciare per un determinato lasso di tempo a ricevere gli ecoincentivi.