• Articolo Parigi, 2 dicembre 2011
  • Pubblicato il rapporto Green Growth Studies: Energy

    Ocse-IEA: trasformare il settore energetico richiede 46mila mld

  • Politiche di crescita “verdi” e una consistente spinta finanziaria potrebbero dimezzare l’impronta di carbonio del comparto energetico entro il 2050. La chiave di volta, impiegare un mix di tecnologie nuove e già esistenti

(Rinnovabili.it) – L’aumento della domanda energetica globale e la necessità di ridurre drasticamente l’anidride carbonica richiedono una trasformazione nel modo di produrre, distribuire e consumare energia. Un concetto forse scontato e troppe volte ripetuto che trova però uno spazio di approfondimento nel nuovo rapporto congiunto OCSE-IEA. Green Growth Studies: Energy, questo il titolo del documento, riporta l’attenzione sulla necessità d’una azione immediata, affermando che questo è il momento migliore perché i governi si impegnino a migliorare l’efficienza energetica e a ridurre l’intensità delle emissioni di carbonio del settore energetico.

Lo scenario mondiale vede i paesi sviluppati impegnati a rinnovare la propria infrastruttura energetica e quelli in via di sviluppo a costruire nuove centrali elettriche per soddisfare i consumi in crescita; è dunque questo “il momento più adatto per fare delle scelte essenziali per il futuro dell’energia”, si legge dalle pagine della relazione. “Le decisioni prese oggi in questo settore saranno fondamentali per raggiungere una crescita più verde in futuro”, ha commentato il segretario generale dell’OCSE Angel Gurria. “Abbiamo una finestra di opportunità per stabilire un quadro politico che consenta un cambiamento. L’imperativo ambientale per ridurre le emissioni di CO2 coincide con l’inizio di un nuovo ciclo d’investimenti nella produzione di energia nella maggior parte dei paesi OCSE. Nelle economie emergenti diversi impianti produttivi sono recenti, ma molti altri saranno costruite nei prossimi anni per soddisfare la crescente domanda di energia. Dobbiamo agire insieme per creare lo slancio per un cambiamento fondamentale”.

La riforma del settore energetico richiederà nuovi investimenti, circa 46.000 miliardi di dollari prima del 2050, per migliorare l’efficienza energetica, aumentare la cattura e stoccaggio del carbonio, distribuire più energia rinnovabile, e fornire il giusto supporto alle nuove tecnologie low-carbon; queste ultime hanno raggiunto nel 2010 circa 250 miliardi di dollari, la metà di quanto richiesto per il 2020 (circa 500 miliardi). Le politiche individuate nel rapporto Ocse-Iea puntano all’eliminazione delle sovvenzioni nei combustibili fossili, ad attribuire un prezzo alle emissioni, ad assicurare che regole e mercato incoraggino l’uso di nuove tecnologie e a promuovere tecnologie ‘verdi’ ed efficienza energetica.