• Articolo Milano, 28 giugno 2013
  • Dopo la sentenza del Tar Lombardia

    Oneri di sbilanciamento, i produttori rinnovabili chiedono chiarezza

  • Aper ed Assosolare chiedono un confronto con l’AEEG e una sana riflessione sullo stato della rete e sugli interventi da predisporre

Oneri di sbilanciamento, i produttori rinnovabili chiedo chiarezza(Rinnovabili.it) – La sentenza del Tar Lombardia sulla questione degli oneri di sbilanciamento ha fatto tirare un sospiro di sollievo ai produttori di energie rinnovabili. Il tribunale ha infatti bollato come “discriminatorio” e “illegittimo” l’obbligo per quest’ultimi di pagare i corrispettivi di sbilanciamento con le stesse modalità applicate alle fonti programmabili, annullando di conseguenza le Deliberazioni nn. 281/2012/R/EFR e 343/2012/R/EFR dell’Autorità per l’Energia e il Gas.

“La pronuncia del TAR Milano – dichiara Agostino Re Rebaudengo, Presidente di APER – va nella direzione da noi già suggerita all’Autorità nell’ambito del documento di consultazione alla Delibera n. 281/2012 e nel corso dei diversi incontri con la stessa AEEG. Riteniamo ragionevole il principio della maggiore responsabilizzazione per i produttori in fase di programmazione, ma la sua attuazione non poteva tradursi, come rilevato dal TAR, nell’applicazione di oneri economici discriminatori e scarsamente correlati alle caratteristiche delle singole fonti”. La speranza manifestata da Re Rebaudengo è che l’Authority possa ritornare in tempi brevi sulla materia seguendo sia le indicazioni del TAR, sia quanto a suo tempo già suggeritodall’associazione stessa.

Gli fa eco Giovanni Simoni, Presidente di ASSOSOLARE secondo cui la pronuncia del TAR Lombardia avrebbe dato un’indicazione molto chiara sulla necessità di ristabilire equità tra le fonti nell’applicazione di oneri di sbilanciamento proporzionati alla loro natura e caratterizzazione. “Ci auguriamo che questa sia l’occasione per un confronto con l’AEEG e per una sana riflessione sullo stato della rete e sugli interventi da predisporre cosi da permettere una sana conciliazione tra fontinell’interesse diffuso di aziende e cittadini”. Per entrambe le Associazioni è indispensabile ora un chiarimento da parte dell’Autorità e del GSE che sia di aiuto per i produttori nella gestione degli effetti finora prodotti dall’applicazione della Delibera n. 281. “Ci auguriamo che già dalle prossime ore siano date ai produttori indicazioni più concrete circa l’astensione dall’adempimento degli oneri previsti dalla Delibera annullata, la sospensione delle fatture con i relativi oneri e le modalità per l’eventuale restituzione degli importi già versati”.