• Articolo Rio de Janeiro, 23 ottobre 2012
  • L’eco-conversione del principe Turki Al Faisal Al Saud

    Petrolio addio, solo energie zero emissioni per l’Arabia Saudita

  • Il più grande produttore al mondo di greggio lancia un’ambiziosa promessa: passare ad alimentazione energetica al 100% low carbon

(Rinnovabili.it) – Rinnovabili, carbone pulito e nucleare. Questo il mix energetico che l’Arabia saudita vuole per il suo futuro. Il più grande produttore al mondo di petrolio non ha fatto certo mistero in questi mesi dell’appeal che le green energy possiedono sul fronte della pianificazione energetica nazionale. Gli ingenti investimenti annunciati lo scorso maggio a favore di eolico, solare e geotermia vengono oggi inseriti però in una più ambiziosa visione d’insieme: far sì che il regno si affranchi dall’uso dei combustibili fossili, convertendosi ad una produzione energetica al 100% zero emissioni.

 

L’annuncio è arrivato dal principe Turki bin Faisal al Saud in occasione del Global Economic Symposium tenutosi in Brasile. La speranza del principe è che il Paese possa raggiungere l’obiettivo in pochi decenni, continuando a investire nelle fonti rinnovabili così come nelle fonti alternative ai combustibili fossili. “Il petrolio è molto più prezioso per noi nel sottosuolo che come fonte di energia – ha detto il portavoce reale. – Se fossimo in grado di arrivare al punto di rimpiazzare i combustibili fossili e utilizzare il petrolio per realizzare di altri prodotti utili sarebbe un’ottima cosa per il mondo. Spero ciò avvenga prima della mia morte, ma non penso accadrà”.