• Articolo Roma, 20 marzo 2019
  • Piano Nazionale Integrato Energia Clima, aperte le consultazioni

  • Il ministro allo Sviluppo Economico, Luigi di Maio, e il collega all’Ambiente, Sergio Costa, presentano il testo del PNIEC 2030 inaugurando il portale di consultazione

Piano Nazionale Integrato Energia Clima

 

 

Il Piano nazionale integrato Energia Clima lo strumento con il quale ogni Stato stabilisce i propri contributi agli obiettivi europei 2030

(Rinnovabili.it) – “Uno strumento fondamentale che segna l’inizio di un importane cambiamento nella politica energetica e ambientale del Paese verso la decarbonizzazione”. Così il ministro allo sviluppo economico Luigi di Maio ha presentato oggi il PNIEC dell’Italia, il Piano nazionale Integrato Energia Clima, insieme al Ministro dell’Ambiente Sergio Costa e al sottosegretario Davide Crippa.

La bozza del documento, inviata lo scorso mese alla Commissione Europea, è da oggi fino al 5 aprile 2019 in consultazione sul nuovo portale governativo energiaclima2030.mise.gov.it. L’operazione è orientata a raccogliere commenti e proposte da parte di cittadini e imprese (a coloro che hanno partecipato ai Gruppi tematici di esperti,) sulle misure individuate dal governo “per raggiungere e superare gli obiettivi europei al 2030”.

 

“In questo Piano – aggiunge il vicepremier – sono stabiliti i passi che dovremo compiere nei prossimi anni per raggiungere e superare gli obiettivi fissati dall’Unione europea sull’efficienza e la sicurezza energetica, sull’utilizzo di fonti rinnovabili in tema di mercato unico dell’energia e competitività”.

La parola d’ordine è non lasciare indietro nessuno, come spiega il ministro Costa che nel suo intervento punta l’accento sulla necessita di una transizione equilibrata e con i giusti i tempi. Oggi “per ogni miliardo di euro speso nel carbon fossile si producono 5mila posti di lavoro, per ogni miliardo speso nelle rinnovabili sono 15mila i posti stimati”, sottolinea il capo del Minambiente, ma quello che si chiede alla transizione energetica è che vada ad aumentare l’occupazione “facendo in modo che chi proviene dal vecchio sistema rimanga indietro” ma muti la propria professionalità, creando ulteriore indotto. Non è un percorso facile ammette Costa, “per questo, ogni due anni, il Piano subirà un tagliando”.

 

Nel dettaglio il Piano nazionale Integrato Energia Clima è strutturato in 5 linee d’intervento strettamente interconnesse: dalla decarbonizzazione all’efficienza e sicurezza energetica, passando attraverso lo sviluppo del mercato interno dell’energia, della ricerca, dell’innovazione e della competitività.

 

 

La tabella degli obiettivi del PNIEC italiano confrontati con quelli europei

Obiettivi 2030

UE Italia (PNIEC)

Energie rinnovabili (FER)

   
Quota di energia da FER nei Consumi Finali Lordi di energia 32% 30%
Quota di energia da FER nei Consumi Finali Lordi di energia nei trasporti 14% 21,6%
Quota di energia da FER nei Consumi Finali Lordi per riscaldamento e raffrescamento +1,3% annuo (indicativo) +1,3% annuo (indicativo)

 

Efficienza Energetica

   

Riduzione dei consumi di energia primaria rispetto allo scenario PRIMES 2007

-32,5% (indicativo) -43% (indicativo)

Risparmi consumi finali tramite regimi obbligatori efficienza energetica

0,8% annuo (con trasporti) 0,8% annuo (con trasporti)

 

Emissioni Gas Serra

   

Riduzione dei gas a effetto serra vs 2005 per tutti gli impianti vincolati dalla normativa ETS

-43%

 

Riduzione dei GHG vs 2005 per tutti i settori non ETS

-30%

-33%

Riduzione complessiva dei gas a effetto serra rispetto ai livelli del 1990

-40%

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