• Articolo Lisbona, 12 ottobre 2011
  • Tre FSU per la ristrutturazione urbana delle regioni portoghesi

    Portogallo, dalla BEI 130 mln per i Fondi di Sviluppo Urbano

  • Dalla collaborazione tra governo e BEI nasce la firma dell’accordo per l’istituzione di 3 fondi di sostegno che rientrano nel Fondo europeo JESSICA

(Rinnovabili.it) – La Banca europea per gli investimenti (BEI) e il governo del Portogallo hanno annunciato la creazione di tre Fondi di sviluppo urbano (FSU) per sostenere la ristrutturazione urbana in alcune regioni del Portogallo.

I contratti operativi sono stati firmati a Lisbona questa mattina dai rappresentanti della BEI e dai gestori del fondo relativo alla presenza del ministro portoghese dell’Economia e del Lavoro, Alvaro Santos Pereira e di Assunção Cristas, ministro dell’Agricoltura, del mare, dell’ambiente e dell’assetto territoriale. I tre fondi, gestiti rispettivamente dal Consorzio Geral de Depósitos SA (CGD) e Instituto da Habitação e da Reabilitação IP Urbana (IHRU) per un totale di circa 51 milioni di euro, dal Banco BPI SA (BPI) per circa 64 milioni di euro, e da Turismo de Portugal IP (TdP) per circa 15 milioni di euro. I fondi saranno messi a disposizione per i progetti urbani inclusi in un piano integrato di sviluppo sostenibile nelle regioni interessate e verranno portati avanti sotto forma di prestiti, quasi-equity e/o del patrimonio netto.

Le aree di intervento saranno molteplici ed eterogenee e andranno dalla riqualificazione e rigenerazione urbana, comprese le infrastrutture e le strutture, alla rigenerazione, all’efficienza energetica ed energie rinnovabili in aree urbane, alla rivitalizzazione urbana economica specialmente per ciò che riguarda le piccole e medie imprese (“PMI”) o imprese innovative fino alle tecnologie dell’informazione e della diffusione della comunicazione nelle aree urbane, compresa la banda larga e le infrastrutture wireless.

Questi FSU sono stati istituiti in Portogallo con un accordo stipulato tra il governo del paese e la BEI per la creazione del Fondo Jessica per la partecipazione al programma europeo del Fondo europeo regionale di sviluppo regionale (FESR).