• Articolo Dalmine, 14 febbraio 2012
  • In collaborazione con il PoliMi

    ABB inaugura lo Smart Lab dedicato alle reti intelligenti

  • Grazie al nuovo Smart Lab di ABB si procederà alla simulazione del funzionamento delle componenti prodotte dall’azienda all’interno delle smart grid

(Rinnovabili.it) – ABB inaugura a Dalmine lo Smart Lab dedicato alla sperimentazione dei nuovi prodotti da utilizzare per simulare il comportamento delle componenti prodotte da applicare nelle reti intelligenti di bassa e media tensione.

Con la popolazione mondiale in costante aumento cresce anche la domanda di energia e cresce la disponibilità di energia elettrica prodotta da fonti rinnovabili. Domanda, offerta, diversificazione delle fonti e accessi remoti rendono quindi sempre più importante dotare le città di smart grid in grado di valutare e gestire l’ingresso di energia a seconda dei bisogni, evitando così sprechi e dispersioni e rendendo più sicuro l’approvvigionamento.

Per valutare i possibili scenari futuri, e capire come affrontare eventuali emergenze, nello Smart Lab verranno simulate reti di distribuzione all’interno delle quali, attraverso la configurazione e l’impiego di componenti reali, sarà possibile calcolare il lavoro dei generatori connessi e i carichi relativi.

Nelle attuali smart grid il flusso energetico è unidirezionale, viene erogato da un punto dal quale poi arriva a destinazione senza possibilità di percorrere il tragitto in direzione opposta. Ma la crescita e la diffusione di sistemi di generazione distribuita sta portando il sistema ad una inversione di rotta cercando di passare da una rete passiva ad una attiva, ovvero una smart grid, una rete intelligente in grado di gestire domanda e offerta riducendo gli sprechi grazie ad un controllo remoto che permette anche di individuare eventuali malfunzionamenti e dispersioni.

Capire il modo migliore per procedere all’integrazione di diversi sistemi porterà a un aumento sostanziale dell’efficienza delle reti di distribuzione. Il modello di simulazione, ideato grazie alla collaborazione del Politecnico di Milano, aiuterà a prevedere modelli di consumo e di comportamento delle reti verificando il funzionamento delle apparecchiature di protezione e di automazione prodotte dalla ABB prevedendo i guasti che potrebbero verificarsi in ogni punto della rete e progettando gli interventi.