• Articolo Berlino, 6 novembre 2017
  • Germania: Accumuli domestici interconnessi per stabilizzare la rete

  • Sonnen e TenneT testeranno per sei mesi l’integrazione dei dispositivi di storage domestici nel sistema di distribuzione dell’energia elettrica grazie alla tecnologia blockchain

Accumuli domestici interconnessi

 

(Rinnovabili.it) – Un apparato di accumuli domestici interconnessi con cui gestire i picchi di energia pulita in rete e assicurarne la stabilità. Questo l’approccio scelto in Germania per testare una nuova modalità di gestione intelligente del sistema elettrico. Come annunciato all’inizio di questa estate, il produttore di batterie Sonnen e l’operatore di rete TenneT hanno avviato un progetto pilota sul suolo tedesco con cui metter mano ai costi del ridispacciamento.

 

L’aumento della generazione distribuita da sole e vento pone delle sfide alla stabilità elettrica. Le fonti non programmabili, proprio per la loro imprevedibilità e non costanza, possono diminuire la flessibilità del sistema e determinare congestioni nella rete di distribuzione. Le misure di ridispacciamento consentono di evitare tali strozzature, abbassando un sovraccarico effettivo o presumibile ed evitando così sbalzi elettrici o black out. Nella pratica significa mettere in campo una serie di azioni preventive, come i bandi d’asta di capacità transfrontaliera o agire sull’urgenza, ricorrendo a riserve di rete o al distacco degli impianti. Ma le misure operative hanno un costo, e nel 2016, solo in Germania, è stato necessario sborsare ben 800 milioni di euro per garantire la stabilità della rete.

 

Risorse che potrebbero invece essere risparmiate riprogettando la gestione della distribuzione sul modello Blockchain. Si tratta di una tecnologia (nata in realtà con il meccanismo dei bitcoin) che permette di creare e gestire un grande database strutturato in blocchi o nodi di rete, tutti collegati fra loro. Non è la prima volta che la blockchain interviene nel settore dell’energia, ma Sonnen e TenneT hanno deciso di testarlo in un campo per lo più inesplorato, quello dell’accumulo stazionario.

 

Per i prossimi sei mesi, le aziende gestiranno il loro primo progetto pilota di “storage sharing”. Sonnen collegherà le batterie domestiche, già per altro predisposte per le smart grid (reti intelligenti), al sistema di distribuzione di Tennet, attraverso la tecnologia blockchain sviluppata da IBM. Il pool di accumuli domestici interconnessi potrà prelevare o distribuire l’energia elettrica in eccesso in pochi secondi, contribuendo così a ridurre i colli di bottiglia nella rete.

 

Il progetto fa parte di un piano di sviluppo più ampio, intrapreso da TenneT, grazie al quale alla fine di novembre si aggiungerà una nuova iniziativa sperimentale che coinvolgerà Sonnes e il fornitore elettrico olandese Vanderbron: insieme lanceranno un ulteriore progetto pilota basato sulla tecnologia della “catena di blocchi” che implicherà anche i veicoli elettrici.

2 Commenti

  1. Romano Giulianetti
    Posted novembre 27, 2017 at 8:54 pm

    Un suggerimento per utilizzare gli esuberi di energie rinnovabili è di offrire questa energia agli utilizzatori ad un prezzo inferiore a quello della fascia elettrica del momento. Infatti alcune utenze come i boiler elettrici, le lavatrici, le pompe di calore e le batterie delle auto elettriche possono essere spostate nel tempo per uilizzare l’energia a basso costo. Anche l’accumulo domestico può assorbire l’energia in esubero per reimmetterla in rete quando necessaria. Il prezzo può essere ridotto perché Terna non deve accumulare e quindi non deve installare i grandi accumuli ed avere le relative perdite in rete.

  2. Romano Giulianetti
    Posted gennaio 7, 2018 at 9:52 pm

    Si tratta di conoscere il prezzo offerto dell’energia in esubero da rete e verificare se è conveniente accumularla per usarla successivamente. Infatti è probabile che, se si aggiunge al prezzo dell’energia da esubero il costo della gestione dell’accumulo, il costo diventa così elevato da non rendere conveniente il prelievo per l’uso interno. L’uso dell’accumulo per il servizio del dispacciamento dipende sempre dal guadagno che esiste dal prezzo dell’energia prelevata e di quella immessa in rete. L’accumulo domestico diventa utile solo per ottimizzare la gestione domestica dell’autoproduzione del singolo, e anche della comunità, se i consumatori sono collegati in comune. Resta comunque da progettare il sistema delle misure e degli importi. Aspettiamo che in Germania Sonnen trovi la soluzione ottimale Ricordo che se l’accumulo è fatto con l’idrogeno il problema dell’esubero è molto più sempliceperché non sono necessari gli accumuli.

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