• Articolo Bruxelles, 18 febbraio 2013
  • Il progetto parte da RSE

    eHIGHWAY2050, il futuro della generazione distribuita

  • Si è tenuto in queste settimane il kick-off meeting dell’iniziativa europea; obiettivo: elaborare una metodologia per l’analisi costi-benefici dei nuovi investimenti nell’ “electricity highways”

(Rinnovabili.it) – Si scrive eHIGHWAY2050, si pronuncia innovazione made in Europe. Il nuovo progetto di ricerca transeuropeo ha avviato ufficialmente i lavori proprio in questi giorni, riunendo allo stesso tavolo di 28 partners comunitari, tra cui i gestori nazionali di rete TERNA, AMPRION, REN, ELIA, CEPS, Swissgrid, i principali centri di ricerca e i grandi “manufacturers”. L’obiettivo dell’iniziativa è quello di riuscir a sviluppare una metodologia per la pianificazione degli interventi di espansione delle reti elettriche europee allo scopo di integrare, in modo efficiente, crescenti quantità di energia da fonti rinnovabili non programmabili.

 

Lavorando su scadenze a lungo termine (2020-2050) i ricercatori tenteranno di realizzare un’autostrada elettrica o “super-rete” costituita da un sistema di collegamenti, ad altissima tensione e a grande distanza; questa “Electricity Highways System” (EHS) dovrà, a regime, rendere possibile la connessione diretta dei grandi poli di produzione della generazione rinnovabile con i maggiori centri di consumo elettrico, posti soprattutto nella sezione centrale del continente europeo. Il progetto è stato suddiviso in pacchetti di ricerca detti Work Package uno dei quali è affidato al coordinamento di Gianluigi Migliavacca di RSE; il pacchetto di lavoro si concentrerà sull’elaborazione di una metodologia d’analisi per la valutazione di nuovi investimenti nella rete trasmissione europea. In questo sono considerati i benefici degli investimenti in termini di: economicità, aspetti ambientali e implicazioni tecnologiche, sicurezza, norme e aspetti finanziari.