• Articolo Bruxelles, 14 luglio 2015
  • Infrastrutture energetiche: l’Unione Europea stanzia 150mln

  • Cañete: “Il completamento di un mercato dell’energia realmente competitivo a livello UE è fondamentale”

Infrastrutture energetiche: l’Unione Europea stanzia 150mln

 

(Rinnovabili.it) – Ben 150 milioni di euro dedicati a progetti chiave d’infrastrutture energetiche. Questo quanto ha intenzione di sborsare l’UE per dar seguito al suo piano di Energy Union. E’ di oggi infatti la notizia che gli Stati membri hanno sostenuto la proposta della Commissione di stanziare un nuovo budget finanziario dedicato a 20 progetti transeuropei. Le infrastrutture selezionate hanno come obiettivo ultimo, quello di aumentare la sicurezza energetica e di contribuire a porre fine all’isolamento delle reti energetiche degli Stati membri.

 

Nel settore elettrico, l’elenco convenuto comprende studi di fattibilità per l’interconnessione che collegherà Francia e Irlanda – due mercati precedentemente non connessi – attraverso un cavo sottomarino a lunga distanza; la costruzione di una nuova linea di trasmissione interna da 400 kV in Bulgaria; la costruzione della parte lituana della Litpol Link, che integrerà il sistema energetico della Lituania a quelli degli altri Stati baltici.

 

Nel settore del gas, le sovvenzioni assegnate riguarderanno, tra l’altro, studi per il progetto di stoccaggio sotterraneo in Bulgaria e i lavori sull’interconnessione tra la Polonia e la Repubblica ceca. Il finanziamento sarà inoltre assegnato a studi innovativi su come rimuovere uno dei principali ostacoli per il libero flusso di gas nell’UE. “Il completamento di un mercato dell’energia realmente competitivo a livello UE – ha dichiarato il commissario europeo per l’azione per il clima e l’energia Miguel Arias Cañeteè fondamentale al fine di trasformare l’Energy Union in una realtà. Ma senza reti energetiche affidabili e ben collegate, questo non accadrà. Questo è il motivo per cui stiamo investendo in progetti per integrare ulteriormente il mercato e di diversificare le fonti e le rotte, in particolare nel Sud Est Europa”.

 

Delle 20 proposte selezionate per il finanziamento:

•              17 si riferiscono a studi, come le valutazioni di impatto ambientale (€ 30.000.000), e 3 a lavori edilizi (120 milioni di €)

•              11 sono nel settore del gas (contributo finanziario del valore € 80.000.000), e 9 nel settore dell’elettricità (70 milioni di €).

Un Commento

  1. ritamir
    Posted luglio 14, 2015 at 6:43 pm

    E quando le infrastrutture saranno pronte e tutta l’Europa collegata, le altre nazioni (che nel frattempo avranno incentivato e prodotto energia rinnovabile a go-go) ci venderanno l’energia a caro prezzo, come sempre è successo per l’arretratezza congenita dei nostri governi e il masochismo storico degli italiani.

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