• Articolo Bruxelles , 19 ottobre 2011
  • E' previsto un periodo prova per il biennio 2012-2013

    Bruxelles propone il “Meccanismo per collegare l’Europa”

  • Nel nuovo meccanismo europeo sono previsti 50 miliardi di euro per la ristrutturazione e il miglioramento delle reti di trasporto, digitali ed energetiche europee

Stamane la Commissione europea ha presentato un piano di investimenti del valore di 50 miliardi di euro per la ristrutturazione e il miglioramento delle reti di trasporto, digitali ed energetiche europee. Gli interventi porteranno anche alla formazione di nuovi posti di lavoro che rafforzando l’economia aumenteranno anche la competitività sul mercato. Il “meccanismo per collegare l’Europa” servirà quindi per il finanziamento di progetti che completeranno i collegamenti ancora mancanti grazie all’alta velocità e a metodi di trasporto a basso impatto ambientale ottenuti grazie all’impiego esteso delle energie rinnovabili, in linea con la strategia Europa 2000. Il denaro del fondo servirà anche a finanziare le reti energetiche rendendo maggiormente integrato il mercato interno, favorendo l’approvvigionamento e assicurandone la sicurezza.

Analizzando nello specifico gli interventi da effettuare sulle reti di trasporto, energetiche e digitali intelligenti il fondo porterà il mercato verso l’uniformità. Per questo la Commissine ha selezionato progetti ad hoc che renderanno gli investimenti ancora più redditizi e sicuri.

In occasione della presentazione del progetto, il presidente della Commissione José Manuel Barroso ha dichiarato: “Il meccanismo per collegare l’Europa e l’iniziativa Project bond sono un esempio lampante del valore aggiunto fornito dall’Europa: consentiranno di costruire le strade, le strade, le ferrovie, le reti energetiche, le condutture e le reti a banda larga che sono così importanti per i nostri cittadini e per le imprese, fornendo i collegamenti mancanti delle reti infrastrutturali europee che altrimenti non sarebbero costruiti. Questi investimenti favoriranno la crescita e l’occupazione e, allo stesso tempo, faciliteranno il lavoro e gli spostamenti per milioni di cittadini e per le imprese in Europa”.

TRASPORTI: al settore saranno destinati 31,7 miliardi di euro che verranno impiegati nell’ammodernamento delle infrastrutture esistenti al fine di migliorare la rete e i collegamenti e facilitare sia il trasporto merci che lo spostamento dei cittadini dell’Unione e i turisti provenienti dagli altri paesi. Largo spazio ad interventi che favoriscano gli spostamenti a basse emissioni di CO2, sostenendo così lo sviluppo del trasporto ambientalmente sostenibile anche mediante un aumento delle possibilità offerte a chi deve viaggiare. Per la riuscita del progetto la Commissione ha suggerito la realizzazione di corridoi transfrontalieri per facilitare gli spostamenti.

ENERGIA: al comparto sono stati assegnati 9,1 miliardi per interventi da effettuare nell’infrastruttura trans europea andando ad ottenere vantaggi anche in termini di riduzione delle emissioni e quindi avvicinandosi al raggiungimento degli obiettivi climatici ed energetici fissati al 2020. Per il mercato interno sono previste nuove interconnessioni che, oltre a migliorare il servizio, eviteranno le interruzioni del servizio provvedendo ad adeguare la rete ad accettare un quantitativo sempre maggiore di energia prodotta da FER a costi convenienti e attraverso gli stati, con vantaggi sia per i cittadini sia per le imprese.

TELECOMUNICAZIONI E TIC: per le reti a banda larga e per i servizi digitali panaerupoei sono stati stanziati 9,2 mld che andranno a rafforzare la rete di collegamento tra gli stati membri. Attraendo sia investimenti pubblici che privati si porterà la rete ad almeno almeno 30 Mbps.

Proponendo il meccanismo la Commissione ha suggerito un periodo di prova (2012-2013) nel quale il progetto pilota verrà testato portando avanti un numero variabile di progetti già in fase avanzata compreso tra 5 e 10. Durante questa fase la BEI fornirà assistenza per la parte riguardante i finanziamenti.