• Articolo Arlington, 21 ottobre 2011
  • In occasione della Microgrids Conference di Arlington

    Pentagono: le smart grid daranno energia all’esercito

  • Il Dipartimento della Difesa statunitense ha annunciato di voler investire nello sviluppo di una rete elettrica intelligente, nell’intento di ridurre i costi energetici delle operazioni militari

(Rinnovabili.it) – Ieri, nel corso della Microgrids Conference di Arlington, in Virginia, Sharon E. Burke, assistente segretario del Dipartimento della Difesa statunitense, ha annunciato che il Pentagono investirà sulle Smart Grids sia ad uso domestico che ad uso militare. L’intento del Dipartimento è quello di diffondere nel paese una rete elettrica intelligente, microgrid e minigrid, al fine di auomatizzare il monitoraggio e la distribuzione dell’energia. In tal modo i consumatori potranno avere accesso alla rete con un ingente risparmio economico, grazie anche all’integrazione del mix energetico con elettricità prodotta sfruttando fonti energetiche rinnovabili come eolico, fotovoltaico e biomasse. Per raggiungere tali obiettivi servizi pubblici, università, laboratori nazonali, regolatori statali e società private di tutto il paese si stanno attivando al fine di sviluppare tecnologie innovative che serviranno a completare le nuove infrastrutture elettriche degli Stati Uniti. L’efficienza e la capacità di tali reti andrebbero così a sostituire l’attuale impiego  di combustibili fossili per la produzione di energia. “Se si considera che ogni mese si utilizzano circa 50 milioni di litri di carburante per la missione in Afghanistan, soprattutto per la generazione di energia, si comincia a capire l’enorme costo finanziario di questo combustibile”, ha dichiarato Burke.

Risale infatti a circa due settimane fa un finanziamento pari a 108 milioni di dollari da parte del Corpo di Ingegneri dell’Esercito, a favore di nuove minigrid per le basi militari in Afghanistan. Il Dipartimento della Difesa è interessata per questo all’adozione delle reti intelligenti per migliorare l’approvvigionamento con la conseguente diminuzione dei costi di sostentamento delle basi  e delle operazioni militari. “Vogliamo essere in grado di gestire i carichi critici con il minor consumo di energia possibile, assicurando al contempo la nostra operatività”, ha aggiunto Burke. “E credo che i sistemi di controllo intelligenti abbiano il potenziale per aiutarci a fare entrambe le cose”.