• Articolo Milano, 16 febbraio 2012
  • Prysmian si aggiudica commessa record da 800 mln di euro

  • La nuova connessione elettrica sottomarina tra Scozia e Inghilterra rappresenta una sfida tecnologica per tensione (600KV) e capacità (2200 MW) previste

Prysmian Group, leader mondiale nel settore dei cavi e sistemi per l’energia e le telecomunicazioni, ha acquisito una commessa record del valore di circa 800 milioni di euro – il più elevato mai registrato nel settore dei cavi – per la realizzazione del progetto Western HVDC Link, nuovo collegamento elettrico sottomarino fra la Scozia e l’Inghilterra. L’intero progetto chiavi-in-mano sarà realizzato da un consorzio tra Prysmian e Siemens, che si occuperà delle stazioni di conversione. Il valore totale del contratto assegnato al consorzio da NGET/SPT Upgrades Ltd, una joint-venture costituita dall’operatore di rete inglese National Grid Electricity Transmission e quello scozzese Scottish Power Transmission, è di circa 1,1 miliardi di Euro. Il completamento del progetto è previsto per la seconda metà del 2015.

Il Western HVDC Link riveste un’importanza strategica per il potenziamento dell’intera rete di trasmissione elettrica della Gran Bretagna, che punta a un utilizzo crescente di energia da fonti rinnovabili. Il progetto rappresenta una pietra miliare non solo in termini di valore economico, ma anche per caratteristiche tecnologiche. L’interconnessione, un sistema di trasmissione ad alta tensione in corrente continua (High Voltage Direct Current – HVDC) a perdite ridotte, prevede infatti il raggiungimento della tensione record di 600 kV, la classe più elevata, per un cavo isolato, mai messa in esercizio al mondo (ad oggi il massimo è 500 kV) con una potenza nominale di 2200 MW, livelli al momento non ancora raggiunti su sistemi di lungo raggio. Lo scopo principale della nuova interconnessione è di collegare fonti di generazione rinnovabili in Scozia con i centri di consumo in Inghilterra, consentendo comunque un flusso bi-direzionale della potenza trasmessa. La scelta di una rotta sottomarina rispetto a un tracciato terrestre consente di velocizzare i processi di approvazione ed esecuzione del progetto.

“Questo storico successo rafforza ulteriormente la nostra posizione di mercato nel settore ad elevato valore aggiunto dei cavi sottomarini – spiega Fabio Romeo Executive Vice President Energy Business – e conferma la validità indiscussa del nostro know-how e della nostra capacità di innovazione. Grazie ad una gamma di tecnologie e prodotti all’avanguardia, siamo inoltre sempre più presenti nel settore delle energie rinnovabili con un crescente impegno per lo sviluppo di reti energetiche più efficienti e sostenibili”.

Il progetto prevede la fornitura chiavi in mano di un collegamento HVDC (progettazione, produzione, installazione e collaudo) composto da un bi-polo in cavo isolato in polipropilene laminato e carta (PPL – Paper Polypropyle Laminate), un materiale d’isolamento di ultima generazione con prestazioni elettriche e termiche avanzate. Prysmian è l’indiscusso precursore che ha portato sul mercato i cavi isolati in miscela con l’impiego di PPL, una tecnologia dei materiali assolutamente innovativa che consente il raggiungimento di livelli di tensione più elevati e di conseguenza – a parità di capacità di trasmissione – l’impiego di cavi di dimensioni più contenute e perdite di potenza proporzionali. Il primato tecnologico nel campo dei cavi PPL MI ha rappresentato per Prysmian un indiscusso fattore di vantaggio nell’aggiudicarsi la commessa.

Il tracciato di oltre 400 km prevede anche l’installazione di una breve sezione di cavo interrato in Scozia e di una porzione più cospicua sul versante Inghilterra-Galles; il collegamento in cavo sottomarino sarà installato nel mare d’Irlanda con la nave posacavi “Giulio Verne” di proprietà del Gruppo. (Fonte: Prysmian)