• Articolo Berkeley, 7 febbraio 2017
  • Il riscaldamento globale non risparmierà la rete elettrica USA

  • Secondo un nuovo studio, gli investimenti necessari per aumentare la capacità dell’infrastruttura elettrica potrebbero raggiungere i 180 miliardi

Il riscaldamento globale non risparmierà la rete elettrica USA

 

(Rinnovabili.it) – L’ostentato negazionismo del nuovo presidente Usa nei confronti del riscaldamento globale, potrebbe danneggiare la sua stessa nazione più del previsto. Mentre la colonnina di mercurio raggiunge nuovi picchi sotto la spinta dei cambiamenti climatici e le ondate di calore si fanno più prolungate e comuni, la domanda elettrica statunitense mostra i primi segni d’affanno.

 

Secondo un nuovo studio scientifico, pubblicato negli Atti della National Academy of Sciences, con gli attuali trend climatici l’infrastruttura energetica nazionale richiederà investimenti miliardari per garantirla sicurezza energetica. Il costo dei lavori di modernizzazione e retrofit del network elettrico, necessari a far sì che la nazione possa far fronte alle richieste di picco, potrebbe superare i 180 miliardi di dollari.

“La letteratura empirica ha mostrato aumenti significativi degli impatti determinati dal clima sul consumo (energetico) complessivo, ma non si è mai concentrata sulle implicazioni economiche legate alla maggiore intensità e frequenza degli eventi estremi nell’alzare il picco della domanda, che è il carico più alto osservato in un determinato periodo”, spiega il team di scienziati provenienti dall’University of California, la Stanford University, l’University of Michigan e l’University of British Columbia.

 

Più numerose sono le giornate di caldo, maggior saranno i consumi elettrici per rimanere al fresco. Ma la domanda varia a seconda delle regioni. Alcune aree probabilmente utilizzeranno meno elettricità, ad esempio nel nord-ovest degli Stati Uniti, dove le giornate fredde stanno divenendo meno intense. Ma altre aree, come il sud degli Stati Uniti, “potrebbero subire un aumento del numero di picchi di consumo di elettricità a causa di giorni caldi sempre più prevalenti”. In base al modello matematico utilizzato dal gruppo di scienziati, i picchi di richiesta di energia elettrica dovrebbero aumentare di circa il 18% entro la fine del 2100. Questi salti dei picchi di domanda d’energia elettrica “potrebbero richiedere ingenti investimenti per le reti elettriche degli Stati Uniti in vetta capacità di generazione di energia elettrica.

 

Gran parte dei costi aggiuntivi per stabilizzare la rete comporterebbero la realizzazione di sistemi di stoccaggio e trasmissione, oltre che di produzione vera e propria. “Queste stime mostrano che i documenti esistenti, concentrandosi esclusivamente sul consumo, ignorino una gran parte dei costi probabili determinati dal cambiamento climatico”, si legge nel rapporto.

Aumentare l’uso di energia solare per soddisfare la domanda “potrebbe appianare alcuni dei picchi di domanda”, anche se non sempre le giornate di sole coincidono con le giornate calde.

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