• Articolo Londra, 25 ottobre 2012
  • Pubblicato il nuovo rapporto del World Energy Council

    Smart Grid, tutti a lezione dalla Corea del Sud

  • In tema di reti intelligenti, la sfida globale rimane quella rappresentata dalla necessità di maggiori fondi pubblici e d’incentivi tariffari per tutte le fasi di sviluppo

(Rinnovabili.it) – La transizione verso un’economia a basse emissioni di carbonio ha il potere di cambiare sia il modo in cui l’energia viene prodotta, che quello in cui viene consumata. Per facilitare questo processo di trasformazione ed assicurare la sicurezza energetica e la mitigazione dei cambiamenti climatici senza aumentare i prezzi finali dell’energia, un ruolo essenziale deve essere svolto dalle reti intelligenti. Lo spiega il World Energy Council (WEC) nel suo ultimo rapporto Perspective Smart grids: best practice fundamentals for a modern energy system”.

 

Il documento fa luce sullo stato attuale di questo settore tecnologico e dei meccanismi di finanziamento per il loro sviluppo, presentando una raccolta di best practies di successo realizzate in India, Giappone, Cina, Corea del Sud, Brasile, Europa e Nord America; si tratta dei Paesi oggi più attivi nello sviluppo e ammodernamento delle reti elettriche, da cui non solo è possibile ottenere lo stato dell’arte ma anche estrapolare le questioni chiave e driver per la crescita ottimale del smart grid.

 

La sfida comune per tutte le regioni e i paesi analizzati rimane quella rappresentata dalla necessità di maggiori fondi pubblici e d’incentivi tariffari per tutte le fasi di sviluppo. Solo in Europa il settore necessiterebbe per il suo completo sviluppo di investimenti sopra i 50 miliardi di dollari (dati della Commissione europea); una cifra che cresce in maniera esponenziale se il mercato di riferimento è quello statunitense:  il totale dei costi richiesti per realizzare una rete intelligente pienamente operativa negli USA potrebbe sfiorare i 480 miliardi di dollari nel corso di circa un ventennio. Secondo gli autori del rapporto il ruolo da leone andrebbe alla Corea del Sud che con i suoi piani energetici di sviluppo ed un costo stimato per gli investimenti nel comparto di 25 miliardi dollari, dovrebbe completare il progetto di smart grid nazionale entro il 2030, assurgendo a vero e proprio leader sul mercato internazionale.