• Articolo Tirano (SO), 21 febbraio 2012
  • La filiera bosco-legno-energia alla base del loro funzionamento

    Teleriscaldamento made in Italy: un modello di eccellenza

  • Le centrali della TCVVV Spa saranno presentate nell’ambito di incontri internazionali a Cordoba e Curitiba come una best practice che può vantare un’esperienza decennale

(Rinnovabili.it) – In Valtellina le centrali di teleriscaldamento a biomassa sono fatte così bene da essere addirittura considerate delle eccellenze. Tutto è iniziato nell’ambito della cooperazione bilaterale tra 4 regioni europee (Rhône-Alpes, Catalonia, Bade-Wurttemberg, Lombardia) e 4 regioni del Mercosur (Brasile, Argentina, Uruguay e Paraguay) grazie alla quale è stato avviato un programma di azioni comuni nel settore delle rinnovabili, con un focus specifico sulle biomasse e il trattamento dei rifiuti. Tutte le regioni che partecipano al programma si incontreranno tra pochi giorni a Cordoba e a Curitiba e potranno assistere alla presentazione delle centrali della TCVVV Spa, la società di teleriscaldamento scelta dalla regione Lombardia perché considerata un modello di eccellenza data la decennale esperienza nel settore.

Orgoglioso l’AD, nonché Presidente di FIPER, della società valtellinese, Walter Righini, il quale ha reso noto con quanta frequenza tecnici e imprenditori facciano visita ai vari stabilimenti per vedere da vicino il loro funzionamento. Righini ha spiegato che una delle caratteristiche che rende queste centrali “particolari” è legata al modello organizzativo alla base del loro funzionamento: la filiera bosco-legno-energia. “Solo così – ha spiegato Righini – il teleriscaldamento è in grado di produrre quei vantaggi in termini di occupazione e crescita economica a livello locale che altri sistemi di produzione di energia pulita non sono in grado di realizzare”.