• Articolo Londra, 5 giugno 2012
  • L’ultimo Country Attractiveness Indices di Ernst & Young

    Rinnovabili 2012, tra sfide e successi

  • Dalla ricerca di E&Y emerge che la prospettiva di breve-medio termine del settore è sostanzialmente negativa. Il rinnovato impegno nei mercati emergenti per l’energia pulita bilancia l’incertezza della politica nei mercati maturi

(Rinnovabili.it) – Il mercato delle rinnovabili è lontano dai fasti che lo hanno caratterizzato negli anni passati. Dopo un anno record per gli investimenti nel 2011,  il flusso economico nel primo trimestre 2012 ha segnato una flessione non trascurabile, proiettando nei mercati occidentali trend sostanzialmente negativi nel breve-medio termine. A redigere il quadro di sintesi è l’ultimo Country Attractiveness Indices (CAI) di Ernst & Young, il rapporto trimestrale dedicato al mercato delle eco-energie. Il documento si aggiorna con nuovi dati che rimescolano parzialmente le carte in tavola. Attribuendo a ciascuno dei 40 paesi coinvolti nell’indagine un punteggio basato su mercato nazionale, infrastrutture e rilevanza tecnologica, la classifica premia ancora una volta Cina, Usa, Germania, India ed Italia, rispettivamente dal primo al quinto posto, sebbene abbiano tutti perso punti rispetto al 2011.

“La crescita del settore eolico in Cina  – ha commentato Andrea Paliani, Partner Ernst & Young del Settore Energy – continua a essere soffocata da un accesso insufficiente alla rete, mentre negli Stati Uniti sembra essere tornato uno scenario che alterna momenti di boom a momenti di frenata, come risultato della scadenza dei programmi di incentivi. In Germania e in Italia, i tagli tariffari e le sfide sulle reti hanno ridotto l’attrattività nel breve termine, mentre la scadenza degli incentivi di agevolazione fiscale in India rischia di provocare una frenata nella crescita dell’eolico per il 2012”.

A differenza di tutti gli altri paesi della top 10, solo il Giappone ha mostrato un primo trimestre 2012 in controtendenza aumentando il suo punteggio CAI, merito esclusivo del nuovo FiT che dovrebbero entrare in vigore quest’estate e che sta già catalizzando l’attenzione finanziaria di molti. “Le notizie sono, invece, più positive in altre zone della classifica, con vari paesi tra cui Messico e Cile, che hanno annunciato nuovi obiettivi nazionali per la produzione di energia pulita o dove è stato riconfermato il sostegno del governo tramite i sistemi di incentivi.” Sono proprio questi mercati oggi a riequilibrare l’incertezza della politica nei mercati maturi. Nonostante una prospettiva non del tutto rosea nel medio termine, gli analisti di E&Y ritengono esistano buone ragioni per essere ottimisti nel lungo termine considerando che le tecnologie clean più mature sono sempre più vicine alla grid parity con fonti energetiche tradizionali.

L’indagine affronta anche il capitolo delle fusioni e acquisizioni (M&A – merger and acquisition). A livello globale nel primo trimestre del 2012 si è stimato un valore di transazioni per le rinnovabili pari a 21.7 miliardi di dollari, (+ 41%), dovuto in gran parte al settore delle biomasse e dell’energia da rifiuti., mentre per il mercato dell’Offerta Pubblica Iniziale o IPO questo è stato il peggior trimestre dal secondo trimestre 2009 con all’incirca 14.3 miliardi di dollari raccolti con 157 operazioni. “I prossimi 12 mesi saranno probabilmente caratterizzati da un ulteriore consolidamento della catena di approvvigionamento nel solare e nell’eolico, con un gran numero di operazioni outbound attese dall’Asia. L’accesso ai capitali rimarrà l’unico grande elemento di differenziazione per le imprese del mercato tecnologico e per quelle delle infrastrutture per l’immediato futuro”.