• Articolo Bruxelles, 16 gennaio 2014
  • In corso le discussioni sulla Direttiva 2030

    Rinnovabili 2030, una spada di Damocle sugli obiettivi UE

  • Le ultime indiscrezioni fuoriuscite dalla Commissione europea vogliono incerti gli obiettivi per le green energy nel pacchetto clima-energia

Rinnovabili 2030, una spada di Damocle sugli obiettivi UE(Rinnovabili.it) – Le indiscrezioni riportate ieri dal quotidiano ‘Sueddeutsche Zeitung’ sul futuro pacchetto clima-energia dell’Unione Europea hanno creato non poco scompiglio. Secondo la testata tedesca, infatti, il presidente della Commissione europea, Josè Manuel Barroso, sarebbe contrario all’ipotesi di rinnovare un target vincolante per il consumo di energie rinnovabili all’interno della direttiva per il 2030. Il tema è al centro delle discussione dell’esecutivo UE chiamato in questi giorni a redigere la bozza di quello che sarà l’impegno ambientale dei Ventotto per i post-2020 e a mettere d’accordo le due fazioni creatisi all’interno degli Stati membri.

 

Dalle indiscrezioni trapelate sembrerebbe che Barroso voglia proporre unicamente che l’Europa “nel suo complesso aumenti la quota di energie rinnovabili dal 24% al 27%, ma su base volontaria”, lasciandolo ai singoli governi i compito di decidere come e quanto sostenere le rinnovabili. Peccato che, in un momento in cui gran parte dei Paesi dell’UE28 sta chiudendo e o rimaneggiando il proprio supporto alle green energy, vien da sé capire che la mancanza completa di vincoli potrebbe portare ad una grave e generalizzata assenza di impegni.

 

Il Governo – ha commentato il senatore Girotto  – non ceda alle pressioni delle lobby fossili ma si impegni senza divisioni a sostenere con forza i target vincolanti per gli obbiettivi europei al 2030. In questi giorni l’agenda dei lavori in Europa sarà impegnata nella definizione dei nuovi obbiettivi per il 2030. Il quadro politico, nonostante l’importante posizione delle commissioni nel parlamento europeo che hanno espresso parere favorevole per obbiettivi vincolanti del 40% di riduzione di emissioni, del 30% per le energie rinnovabili e del 40% per efficienza energetica, viene reso incerto dalle posizioni espresse nella Commissione europea”. In tal senso continua Girotto “è fondamentale che in questi giorni la politica italiana partecipi con forza e senza divisione ai processi decisionali al fine di sostenere i nuovi obbiettivi vincolanti per il 2030″.